SALUTE: TELESCA, VALORIZZARE RUOLO DEL DISTRETTO SANITARIO

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Lo ha deliberato oggi la Giunta del Friuli Venezia Giulia

Fornire alle Aziende per l’Assistenza Sanitaria (AAS) le linee di indirizzo per la riorganizzazione e la valorizzazione dei Consultori familiari ma anche per la valorizzazione e il consolidamento del ruolo del Distretto, individuando funzioni di committenza e di governo, proprie del direttore del Distretto, e di coordinamento e gestione proprie del Dipartimento dell’Assistenza primaria.

Lo ha deliberato oggi la Giunta del Friuli Venezia Giulia su proposta dell’assessore regionale alla Salute, all’Integrazione socio- sanitaria, alle Politiche sociali e alla Famiglia Maria Sandra Telesca, che ha spiegato come il processo di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale (SSR) in corso di definizione in regione, previsto dalla legge regionale 17/2014, richieda un’attività costante di monitoraggio e di indirizzo agli enti del SSR per garantire lo sviluppo omogeneo delle funzioni distrettuali su tutto il territorio regionale.

“Con questo provvedimento – ha precisato Telesca – si intende fornire, agli enti del SSR, le linee di indirizzo per la valorizzazione e il consolidamento del ruolo del Distretto, riconoscendone l’autonomia gestionale e specificando che, anche nelle AAS dove è prevista la realizzazione del dipartimento delle cure primarie, devono essere individuate e sviluppate le funzioni”.

La delibera odierna “dà indicazioni al fine di garantire una riorganizzazione dei servizi per le persone con dipendenza, in grado di assicurare percorsi di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza nei progetti di vita delle persone con problemi di dipendenza, con particolare attenzione alle nuove dipendenze, quali ad esempio il gioco d’azzardo patologico e con i percorsi integrati con i servizi della salute mentale in età adulta e in età evolutiva” ha chiarito Telesca.

“Al riguardo – ha ricordato l’assessore – il Piano della Prevenzione mette in luce la necessità di importanti interventi per contrastare le dipendenze, in particolare le nuove dipendenze, tra cui la ludopatia”.

La delibera secondo Telesca va dunque nella direzione di definire sempre meglio l’organizzazione che le AAS devono darsi in applicazione dei principi della Riforma della Sanità regionale, ma serve anche per affermare l’autonomia del Distretto, l’importanza del sistema materno-infantile e, nelle more dell’adozione del Piano materno-infantile previsto nella legge regionale di Riordino del SSR (17/2014), “a valorizzare il ruolo dei Consultori familiari all’interno dell’assistenza territoriale”.

“La delibera – ha concluso l’assessore – dà mandato alla direzione centrale Salute della Regione di definire le linee guida affinché l’organizzazione dei Distretti sia rispondente a quelli che sono i dettami della Riforma, alla loro valorizzazione e soprattutto a come essi si coordinano con i Dipartimenti dell’Assistenza primaria che molte Aziende hanno istituito”.


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