RUBRICHE: MI RICORDO UNA CANZONE… “UN CORPO E UN’ANIMA”

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Questa settimana Andrea Direnzo ci propone un brano del 1974 interpretato da Wess & Dori Ghezzi

Di coppie vere o fasulle, finite e poi riunite, costruite a tavolino o occasionali, il mondo della canzonetta italiana ne è abbastanza piena. Basti pensare ai Vianella (alias Edoardo Vianello e Wilma Goich), ad Al Bano e Romina Power, a Fausto Leali e Anna Oxa, per arrivare ad Aleandro Baldi e Francesca Alotta, a Ron e Tosca, ai Jalisse o a una coppia di sorelle come Paola & Chiara. Un fenomeno che, in qualsiasi salsa, desta sempre curiosità e interesse. Una bella accoppiata “ringo”, e pure di successo, nacque nei primi anni Settanta: Wess & Dori Ghezzi.

Wess & Dori Ghezzi

Wess & Dori Ghezzi negli anni del loro successo

Il primo, che di cognome faceva Johnson, nato nella Carolina del Nord nel 1945 e scomparso nel 2009, arrivò in Italia a metà anni Sessanta come talentuoso bassista, ma anche cantante e arrangiatore, dell’orchestra R&B di Rocky Roberts, The Airedales. Nel 1967 il debutto da solista per la Durium con il 45 giri Senza luce (versione italiana di A Whither Shade Of Pale dei Procol Harum, nello stesso periodo incisa dai Dik Dik e da Fausto Leali) a cui seguì la fortunata I miei giorni felici, cover di Chapel Of Dreams dei Dubs.

Per quanto riguarda la bionda, brava e bella Dori, nel 1967 esordì anche lei per la Durium con il 45 giri Vivere per vivere, ma solo nel 1969 conobbe il successo con la famosa Casatschok.

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1972: Primo 45 giri inciso da Wess & Dori Ghezzi

Due carriere che, nonostante una buona dose di talento, non riuscivano a decollare a pieno. Nel 1972, la svolta: Wess scelse Dori, compagna di scuderia, per incidere a due voci la versione italiana (testo di Luigi Albertelli) di United We Stand dei The Brotherhood Of Man che divenne Voglio star con te. Il brano ottenne un buon riscontro di vendite spingendo i discografici a puntare sulla coppia. Ecco nascere ufficialmente Wess & Dori Ghezzi.

Da questo momento in poi, il duo inanella uno dopo l’altro una serie di successi: Tu nella mia vita (Festival di Sanremo 1973), Un corpo e un’anima (Canzonissima 1974), Era (Eurofestival 1975), Come stai, con chi sei (Festival di Sanremo 1976), Amore bellissimo (Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia 1976), più svariate cover di hit straniere. La canzone che più di ogni altra li rappresenta è senza ombra di dubbio Un corpo e un’anima, con quell’incipit del ritornello acchiappante “… e non ci lasceremo mai…”, vincitrice della trasmissione televisiva Canzonissima 1974, scritta da Luigi Albertelli e Lubiak (pseudonimo del discografico della Durium Felice Piccarreda) per il testo e da Umberto Tozzi e Damiano Dattoli per la musica.

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1973: Primo 33 giri del duo pubblicato dalla Durium

Sarà stata la riuscitissima accoppiata “caffellatte” (lui moro e pelle d’ebano, lei bionda e pelle di luna), saranno state le loro voci diverse ma perfettamente incastrate (calda e black quella di lui, cristallina e melodica quella di lei), saranno state le canzoni orecchiabili e piene di sentimentaloidi luoghi comuni, sta di fatto che il 45 giri ottenne un ottimo successo, risultando settimo nella classifica dei 100 dischi più venduti del 1975. Nel 1977 fu pubblicato il loro ultimo 45 giri, Canzone a Leopardi; nel 1979, invece, l’ultimo 33 giri intitolato In due, dopodiché lo scioglimento del duo. Non stupisce, però, che ancora oggi Un corpo e un’anima venga ripescata, ad esempio qualche anno fa per uno spot televisivo, e di conseguenza riscoperta dalle giovani generazioni che hanno così la possibilità di conoscere due voci che, a modo loro, hanno segnato un bel periodo della discografia italiana.

                                                                                Andrea Direnzo*


Andrea Direnzo

*Giornalista, critico ed esperto musicale, opera a 360° nell’ambito della cultura e dello spettacolo. Con due tesi di laurea nel suo bagaglio (“La magia del palcoscenico: illustrissima Ditta Garinei & Giovannini” e “La canzone italiana e il mondo dell’infanzia”), ha frequentato il master in Critica Giornalistica per Teatro, Cinema, Musica e TV presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Ha collaborato con le più importanti e accreditate testate musicali nazionali: Musica & Dischi, Raro!,Raropiù, Emozioni, L’Isola della Musica Italiana. Dal 2007 al 2013 è stato membro della commissione artistica del Premio Mia Martini di Bagnara Calabra; attualmente fa parte delle giuria delPremio Tenco e della commissione artistica del Premio Valentina Giovagnini. È  autore e conduttore radiofonico (“Un’ora sola ti vorrei – Storie di Vite in Musica).


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