RIFORME: SERRACCHIANI E ROMOLI CONCORDI SU COSTITUZIONE UTI ISONTINA

Uti Gorizia
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Romoli si è detto pronto alla costituzione dell’UTI il 15 aprile, richiedendo per questo passaggio un forma di “adeguata solennità”

Ha fatto tappa a Gorizia il tour di incontri che la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani sta conducendo su tutto il territorio regionale per confrontarsi con i sindaci sull’avvio delle Unione Territoriali Intercomunali (UTI) a seguito delle modifiche legislative intervenute in Consiglio regionale.

All’invito, esteso ad assessori e consiglieri regionali, hanno risposto i sindaci dell’UTI Collio – Alto Isonzo che sulla carta aggrega i Comuni di Gorizia, Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gradisca, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, Savogna d’Isonzo e Villesse.

Hanno preso parte al tavolo anche gli assessori regionali Paolo Panontin alle Autonomie locali e Sara Vito all’Ambiente, oltre al capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Diego Moretti.

La presidente Serracchiani ha rimarcato fin da subito l’affiancamento che la Regione garantirà ai Comuni che partiranno il 15 aprile con la costituzione formale delle UTI: un Tavolo tecnico a cui parteciperanno funzionari dell’Amministrazione regionale competenti su materie afferenti al personale, al bilancio e agli Enti locali.

Ribadendo l’opportunità, in termini finanziari, offerta dal fondo perequativo (26 milioni di euro per il 2016) per le Amministrazioni comunali che voteranno gli Statuti delle UTI entro il termine del 15 aprile, la presidente si è soffermata anche sulla questione della mobilità del personale, affermando il principio che i dipendenti pubblici provenienti dalle Province saranno ricollocati, e in questo senso le UTI rappresentano una priorità.

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Serracchiani per i passi in avanti compiuti dall’UTI Collio – Alto Isonzo in termini di partecipazione e collaborazione, testimoniata dall’intervento del sindaco di Gorizia Ettore Romoli, il quale si è detto pronto alla costituzione dell’UTI il 15 aprile, richiedendo per questo passaggio un forma di “adeguata solennità”.

Allo stesso tempo il primo cittadino del capoluogo isontino ha manifestato alcune perplessità di carattere contabile, in quanto si inizierebbe un esercizio di bilancio a metà anno. Per questo Romoli ha chiesto alla Regione di valutare l’opportunità di partire sì formalmente con le Unioni il 15 aprile, ma di iniziare l’operatività il prossimo anno e non nel termine previsto del 1 luglio 2016.

A queste sollecitazioni Serracchiani ha ribadito il ruolo del Tavolo tecnico e che proprio il rapporto costante fra Regione e Comuni consentirà di superare eventuali problemi di avvio, anche per quel che riguarda la programmazione finanziaria e gestione contabile dell’UTI.

Dal canto suo l’assessore Panontin, confermando che gli Ambiti socio-sanitari al momento non vengono compresi fra le funzioni delle UTI, ha invitato a non guardare con diffidenza il passaggio del personale come un costo aggiuntivo, citando come esempio virtuoso i costi, che segnano una riduzione, per i dipendenti dei Centri per l’impiego che dalle Province sono passati alla Regione.

Chiarimenti l’assessore Panontin ha fornito anche sull’esercizio delle funzioni, ribadendo la possibilità introdotta dalle modifiche di poter “adattare” lo Statuto delle UTI al numero dei componenti con un semplice atto di modifica in sede di Assemblea dei sindaci.

Infine la presidente Serracchiani si è soffermata sul tema dei ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), affermando che la Regione aveva rinunciato al deposito di una memoria pur di avere una soluzione in tempi ravvicinati, ma che “a causa dell’atteggiamento dei Comuni ricorrenti – ha detto le presidente – non si è arrivati a sentenza entro il 2015, che a questo punto auspico arrivi entro il prossimo 15 aprile”.

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