RIFORMA SANITA’: ILLUSTRATA PROPOSTA DI LEGGE CONSIGLIERE TONDO

Renzo Tondo
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All’attenzione della III Commissione anche due proposte di legge presentate da consiglieri regionali, una firmata dall’esponente del centro destra Renzo Tondo (Misto) l’altra dai consiglieri di Forza Italia, primo firmatario il capogruppo Riccardo Riccardi.

Primo a essere illustrato il testo firmato da Tondo: “Revisione dell’assetto istituzionale delle Aziende per i Servizi Sanitari del Friuli Venezia Giulia. Istituzione dell’Azienda Unica per i Servizi Sanitari Regionali e riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale”, un testo asciutto e incisivo – ha esordito Tondo – che si compone di 11 articoli, contro i 52 del ddl della Giunta che risulta in molti punti ridondante. Ho presentato questa proposta considerando che abbiamo davanti 3 anni e mezzo di legislatura per fare alcune scelte coraggiose presenti nel mio testo più che in quello della Giunta – ha precisato il consigliere illustrando i capisaldi del provvedimento, che prevede un nuovo modello istituzionale con la costituzione dell’Azienda unica (AUSSR) priva di ospedali, e la revisione della rete ospedaliera, che risulta così fondata su due aziende ospedaliero-Universitarie (Trieste e Udine) al cui interno confluiscono gli ospedali di rete delle attuali Aziende per i servizi sanitari, sull’Azienda ospedaliera pordenonese e sugli IRCSS – CRO di Aviano e Burlo di Trieste.

L’AUSSR è organismo dotato di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale che nasce dalla fusione delle 6 Aziende territoriali preesistenti, alle quali subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi; la proposta prevede che dalla sua gestione dipenda anche il Dipartimento servizi condivisi attualmente in capo all’Azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine. Sempre nell’ambito dell’unica Azienda gli attuali Distretti, il Dipartimento per la Prevenzione, la Salute mentale e le Dipendenze e – di nuova istituzione – il Dipartimento interaziendale per le Dimissioni protette (Di.D.P.) per assicurare la realizzazione sul territorio regionale di livelli uniformi del percorso di continuità delle cure dedicato alla persona fragile.

Un riordino che, oltre a comportare significativi risparmi, mira a preservare e valorizzare la cultura sanitaria del Friuli Venezia Giulia. Poiché cresce il fabbisogno finanziario nella sanità e nel sociale e diminuiscono le risorse disponibili, ed esiste uno squilibrio fra i costi dell’assistenza ospedaliera e quelli dell’assistenza sul territorio, serve un intervento d’urto per recuperare efficienza nei servizi organizzativi: per questo occorre disegnare una diversa architettura istituzionale e organizzativa – ha spiegato Tondo evidenziando anche come vengano implementate alcune funzioni di governance della Direzione centrale prevedendo il rafforzamento dei poteri di verifica e di controllo e lo sviluppo delle professionalità.

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