RIFORMA SANITA’: III COMMISSIONE, AUDIZIONI ASS E UNIVERSITA’ UDINE

Ass 2 isontina
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Ritengono di aver avviato un lavoro in linea con la riforma, sia l’Azienda per i servizi sanitari 2 Isontina che la 5 Bassa Friulana, rappresentate nelle audizioni davanti alla III Commissione consiliare, la prima dal direttore sanitario, la seconda dal direttore generale. Per l’ASS 2 sarebbe importante accennare nella riforma alle competenze accumulate dalla stessa in medicina per le migrazioni e sarebbe da valutare l’opportunità di mantenere il servizio di anatomia e istologia patologica, vista l’attività del Centro Regionale Unico Amianto. Chiesti approfondimenti sulla destinazione dei servizi per l’età evolutiva.

Importante il tema dell’assistenza primaria per l’ASS 5. Sarebbe utile includervi nella previsione della riforma, oltre ai medici di famiglia e pediatri di libera scelta, anche le professioni sanitarie e gli specialisti di diverse estrazioni, per facilitare il salto culturale necessario per passare dalla medicina d’attesa alla medicina d’iniziativa. Perplessità sull’assegnazione dell’area neuropsichiatrica e materno infantile. Per l’ASS 5 la gestione del cambiamento in vista con la riforma necessita anche di un intervento nell’area formativa.

Intervenuta brevemente l’ASS 4 Medio Friuli – sia territoriale che ospedaliera – proponendo temi da vagliare in opportuna sede la prima e depositando una relazione, la seconda.

Per il presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Udine, l’eventuale riduzione del numero dei posti letto potrebbe incidere sull’offerta didattica. Infatti, il rapporto tra questi e il numero di studenti che è possibile formare è correlato. La riduzione dei posti letto, inoltre, potrebbe portare alla riduzione dell’offerta didattica, mettendo a rischio quest’importante fattore anche della crescita economica del territorio. Se un rapporto ancora più stretto con il territorio è vissuto, nel contesto della formazione, in modo molto positivo, diviene ancora più rilevante nell’ottica dell’aumento delle ore di pratica richieste agli studenti dalla normativa europea.

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