REGIONE: ZIBERNA (FI), RIFORMA AUTONOMIE LOCALI CON PROVINCE SVUOTATE E BRICIOLE AI COMUNI

Rodolfo Ziberna 1
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“Il disegno di legge sul riordino delle autonomie locali della nostra regione, illustrato in V Commissione dall’assessore Panontin, è senza dubbio una iniziativa che serve alla presidente Serracchiani per appuntarsi una medaglia sul petto, a scapito del territorio”.

È quanto afferma il vicecapogruppo di FI in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, che così prosegue: “Una riforma la si fa se serve per migliorare la qualità dei servizi o per abbattere i costi. Ma con questo ddl, i costi aumenteranno e la qualità diminuirà. La stessa Corte dei conti nello scorso autunno ha ammesso che non si intravedono risparmi e miglioramenti della qualità, mentre l’Università Bocconi di Milano ci ha avvisato che la distribuzione di competenze delle Province a Comuni di modeste dimensioni necessariamente avrà come corollario l’aumento dei costi.

“Dopo anni di governi nazionali e regionali che avevano dato vita progressivamente a una devoluzione delle funzioni sempre più vicine ai cittadini, conferendole ai Comuni, oggi assistiamo a una brusca inversione di marcia: la Regione intende acquisire gran parte delle competenze (ben 61 funzioni) oggi assegnate alle Province, svuotandole di compiti, e lasciando ai Comuni le briciole.

“Non possiamo non denunciare questo tentativo di scippare il cittadino della possibilità di determinare da vicino la qualità del servizio che riceverà. La Regione, che già conta su circa 3.000 dipendenti, ne acquisirà altri 600 circa, i quali senza dubbio nel tempo saranno allineati come stipendi ai colleghi regionali e ciò comporterà una maggiore spesa, solo per il personale, dell’ordine di 7 milioni di euro.

“Altre spese saranno previste per dotare tutte queste mini-Province che nasceranno di un direttore. Ci saremmo attesi, invece, che questa Giunta avesse snellito di competenze la Regione per trasferirle ai Comuni, unitamente alle risorse. Ci saremmo attesi che una parte dei 93 enti che gestiscono funzioni pubbliche subisse un ridimensionamento. Ci saremmo attesi che venisse tutelata la volontà identitaria delle popolazioni di lingua friulana e slovena. Nulla di nulla. Questa Giunta non solo intende spogliare il cittadino della possibilità di controllo, ma intende essere lei a decidere come sarà suddiviso il territorio, ovvero come saranno formate le numerose mini-Province che verranno istituzionalizzate con questa legge.

“Questa Giunta è ormai incontenibile, e sfrutta la popolarità del premier Renzi per fare ciò che possa dare popolarità alla presidente Serracchiani a scapito degli interessi del Friuli Venezia Giulia”.

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