REGIONE: ZIBERNA (FI), RIATTIVARE LA LINEA FERROVIARIA GORIZIA-NOVA GORICA

Gorizia nova gorica
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“Nonostante sia stato confermato dalla Convenzione siglata nell’anno 2000 tra Italia e Slovenia (in prosecuzione dei precedenti accordi tra Italia e Jugoslavia che prevedevano che il valico Gorizia-Nova Gorica avrebbe dovuto essere destinato sia a passeggeri che a merci), il servizio ferroviario passeggeri tra Gorizia e Nova Gorica non è più operante dal 1998. Ovvero, per intenderci, l’accordo che prevede il collegamento tra Gorizia e Nova Gorica rimane valido ma è violato, in barba ad accordi e norme internazionali”, afferma Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che in merito ha presentato una interrogazione alla Giunta.

“Tramite accordi internazionali – aggiunge il consigliere – negli anni 1996/97 erano stati istituiti dei treni Rola (cioè strade viaggianti) dall’Est europeo a Pordenone via Nova Gorica e Gorizia: si tratta di una combinazione tra il trasporto su strada e quello su rotaia in quanto i veicoli pesanti vengono caricati su specifici vagoni e quindi trasportati su rotaia per interi tratti). Nell’anno 2003 era stata approvata dai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e San Peter una bozza di indirizzo per il rilancio del sistema ferroviario transfrontaliero, nella quale si sottolineava che la realizzazione di un polo di interscambio gomma-rotaia nella zona confinaria di Sant’Andrea e Vertojba avrebbe permesso la predisposizione di treni su cui collocare container con notevoli risparmi di tempo per le comunicazioni e con notevole riduzione dell’impatto ambientale,ma anche ciò è rimasto senza atti conseguenti.”

“Ecco la ragione per cui – spiega Ziberna – ho presentato una interrogazione alla presidente ed all’assessore competente, raccogliendo anche interventi svolti in seno al Consiglio comunale e provinciale di Gorizia, con cui sollecito un loro intervento per il ripristino del tratto ferroviario passeggeri Gorizia-Nova Gorica, esistente fino a pochi anni fa, allo scopo di consentire alla Stazione di Gorizia di poter svolgere il ruolo di collegamento tra l’Italia e l’Europa centro-orientale.

“Ricordo – completa Ziberna – che il progetto (denominato Adria A) si prefigge lo scopo di creare le premesse per la creazione di un’area servita da una metropolitana leggera ad anello a cavallo del confine sul tratto Gorizia-Nova Gorica-Sesana-Capodistria-Trieste-Monfalcone-Gorizia. Nello specifico sarebbero previsti l’elettrificazione della linea che collega Nova Gorica a Sesana, la progettazione di un collegamento diretto verso la Slovenia attraverso il capoluogo isontino per i convogli provenienti dalla direttrice Venezia-Mestre-Ronchi, il tutto in un contesto finalizzato al potenziamento dei collegamenti ferroviari fra Italia e Slovenia nella zona dell’Autoporto di Gorizia”.

“Va rilevato – precisa Ziberna – che le realtà di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba risultano ubicate in una posizione strategica su due primarie direttrici di comunicazione e di collegamento (nord-sud ed est-ovest); ci sarebbe quindi la possibilità di creare dei treni blocco su cui collocare container o interi mezzi gommati da instradare lungo le direttici Udine-Treviso o Ronchi-Mestre verso gli interporti di Padova, Verona, Bologna e Milano; in tale prospettiva sarebbe significativo poter contare su un collegamento ferroviario più funzionale con la Slovenia sia sotto il profilo passeggeri che merci. Infatti la creazione di una bretella ferroviaria, che dalla linea Gorizia-Nova Gorica si immetta sulla direttrice Udine-Trieste, potrebbe incrementare la potenzialità dell’Aeroporto di Ronchi, lo sviluppo dei treni Rola ed il trasporto merci da e per il Porto di Monfalcone: un tanto non avrebbe alcun impatto ambientale in quanto si reggerebbe su infrastrutture esistenti che, con una spesa molto contenuta, potrebbero collegare in modo più efficace il Polo Intermodale Goriziano con il resto della Piattaforma logistica regionale. In sintesi i treni viaggiatori e merci potrebbero essere inseriti sulla direttiva alta Gorizia-Udine-Venezia (ed oltre) in accordo con gli autoporti del nordest in collegamento con Lubiana; per i treni regionali si potrebbero mettere a sistema i treni sloveni in coincidenza a Gorizia con Venezia e quelli italiani in coincidenza per la Slovenia con il sistema integrato Gorizia-Nova Gorica”.

“Si evidenzia infine che potrebbe essere sviluppato un trasporto passeggeri e soprattutto di convogli turistici come attestano i successi dei treni storici e non che solcano i binari della ferrovia transalpina oltre alle recenti notizie, apparse sulla stampa, di un inizio progetto per rimettere in collegamento le città di Vienna e di Lubiana con Trieste, nell’ambito della direttrice verso l’Alto Adriatico e con grosse potenzialità turistiche”.

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