REGIONE: ZIBERNA (FI), LA GIUNTA VUOLE SMANTELLARE INFORMEST

Rodolfo Ziberna 1
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“Informest rappresenta un valore aggiunto in mano alla Regione per costruire percorsi territoriali che connettono i fondi della politica di coesione con l’intera programmazione comunitaria”

“La mancata risposta dell’Amministrazione regionale sul futuro di Informest conferma la volontà della Giunta di smantellare l’Agenzia, nonostante la strategicità delle sue competenze nell’ambito del reperimento dei fondi europei”.

A lanciare l’allarme è il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, in seguito alla risposta dell’assessore Francesco Peroni a una sua interrogazione con la quale chiedeva se fosse vero che la Regione si starebbe progressivamente disimpegnando dall’Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale Informest, ponendola pertanto in grosse difficoltà, fino a farne supporre la prossima chiusura.

In un momento in cui le risorse economiche scarseggiano – rileva Ziberna – diventa fondamentale reperire i fondi stanziati dall’Unione europea. Da qui la necessità di avvalersi di enti specifici e competenti, come Informest, che sappiano seguire tecnicamente programmazioni complesse e incentivare le eccellenze del territorio per renderle competitive in Europa. Da questo punto di vista Informest rappresenta un valore aggiunto in mano alla Regione, per costruire percorsi territoriali che connettono i fondi della politica di coesione con l’intera programmazione comunitaria. Un ente che, peraltro, gode di notevole autorevolezza in ambito internazionale e che ha svolto un determinante lavoro per riuscire a realizzare quello strumento di cooperazione transfrontaliera quale è il Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) fra il Comune di Gorizia e gli sloveni Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba”.

“Nonostante la sua importanza strategica – prosegue l’esponente di centrodestra – la Giunta regionale tace su quello che sarà il futuro di Informest, che dal 2017, con l’uscita anche della Regione Veneto, diventerà di fatto della Regione FVG. Come opposizione siamo molto preoccupati, non solo per il futuro dei dipendenti della struttura (alcuni sono già stati licenziati e per loro, a differenza di altri enti e consorzi, non è stata utilizzata la procedura di mobilità e si vocifera di altri imminenti licenziamenti), ma anche per il valore aggiunto che essa rappresenta”.

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