REGIONE: ZIBERNA (FI), ASSICURARE CORRETTA ESPOSIZIONE PREZZO CARBURANTI

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“Il consumatore non è nelle condizioni di sapere dove fare il pieno al prezzo più conveniente”

“Gli automobilisti del Friuli Venezia Giulia, dove la regione come noto interviene abbattendo il costo dei carburanti in misura diversa a seconda della fascia di appartenenza, oggi non sono in grado di capire presso quale distributore il carburante costi di meno. Vi sono differenze anche non da poco che traggono in inganno il consumatore/automobilista perché qualcuno indica il prezzo nazionale, mentre altri quello al netto del contributo della regione. Quello che ci rimette è il consumatore, il quale non è nelle condizioni di sapere dove fare il pieno al prezzo più conveniente”.

E’ ciò che denuncia il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna.

“E’ lo Stato che disciplina l’esposizione dei prezzi su tutto il territorio nazionale – precisa il consigliere azzurro – in particolare con il decreto legge 17.01.2013, il quale dispone dove e come essi debbano essere indicati (art. 2, 3 e 4). Come noto, i prezzi dei carburanti in Italia sono liberamente fissati da ogni gestore di impianto di distribuzione, il quale stabilisce, in un regime di libero mercato, il prezzo praticato al consumatore. Naturalmente il prezzo può variare a seconda che si tratti di “servito” o “fai da te”, oppure che si tratti di prodotto specifico. Per consentire ai consumatori un maggior grado di informazione sui prezzi dei carburanti e contribuire quindi alla trasparenza del mercato, la Regione ha stabilito di procedere alla rilevazione dei prezzi praticati alla pompa da ogni impianto nel territorio regionale, dando periodicamente massima diffusione delle relative elaborazioni, anche mediante il sito Internet regionale”.

“Per queste ragioni – annuncia Rodolfo Ziberna – sono intervenuto con una interrogazione alla Giunta per sollecitare un intervento regionale che assicuri trasparenza nei costi dei carburanti alla pompa e una corretta concorrenza, attraverso l’obbligo di indicare separatamente il contributo regionale praticato in quella fascia territoriale”.

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