REGIONE: SERGO (M5S), FARE CHIAREZZA SU NODO FERROVIARIO DI UDINE

Nodo ferroviario Udine
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“Dopo una richiesta di accesso agli atti, avanzata alla direzione Infrastrutture della Regione il 25 giugno 2014 e tuttora inevasa, abbiamo deciso di approfondire la questione del Nodo ferroviario di Udine. Nei mesi precedenti le elezioni, infatti, sia la Giunta regionale che quella comunale avevano rassicurato i cittadini di Udine Est che protestano ormai da anni chiedendo la dismissione della linea ferroviaria storica e il trasferimento dei treni sulla circonvallazione che attraversa via Cividale con un sottopassaggio. La richiesta dei comitati è sempre stata di spostare su quella linea, anche raddoppiandola, i treni merci e passeggeri e trasformare la linea storica in una pista ciclabile. Finora però ci sono state solo tante promesse e dichiarazioni fumose”.

Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo, chiede che venga fatta finalmente chiarezza sul Nodo ferroviario di Udine.

A giudizio di Sergo, la Giunta Seracchiani dovrebbe anche chiarire le sue intenzioni sull’unico nuovo scalo nell’area a nord dello stabilimento Abs di Cargnacco, fuori città, a seguito della dismissione gli attuali scali attivi e che, come sostenuto dall’assessore Santoro, sarà a servizio dell’Abs. Altra opera realizzata con buona pace di chi, come il MoVimento 5 Selle, è contrario al consumo del suolo e a favore, invece, della riqualificazione dell’esistente.

“Ci sono molte contraddizioni tra le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Honsell, dall’assessore Santoro, dai rappresentanti di Governo – attacca il portavoce M5S. Per questo chiediamo che venga fatta luce una volta per tutte su quali siano le intenzioni, quali le somme previste, i tempi di attuazione e chi dovrà sostenere l’onere di questi interventi: RFI e Società Cargo come sostenuto dal Comune di Udine, oppure lo Stato e la Regione, oppure la società per cui l’opera sarà a servizio, ovvero l’ABS. Quest’ultima ha già fatto pressioni sulla Regione per la realizzazione dell’elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest e adesso starebbe per ottenere anche uno scalo merci a suo servizio. Tanti quindi gli interrogativi – conclude Sergo – cui la politica è chiamata a rispondere una volta per tutte”.

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