REGIONE: SERGO E BIANCHI DEL M5S, ISTITUIRE IL REDDITO MINIMO GARANTITO

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“Abbiamo letto con piacere l’invito del coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Marco Duriavig, volto a spronare la Giunta Serracchiani a mettere in campo tutte le iniziative necessarie in favore dell’occupazione e dell’istituzione del reddito minimo garantito. È quanto, come MoVimento 5 Stelle, chiediamo dall’agosto 2013 e non dal 2014 come erroneamente indicato da qualcuno”.

I consiglieri regionali M5S Cristian Sergo ed Elena Bianchi esprimono soddisfazione per le continue prese di posizione favorevoli a uno strumento voluto da migliaia di cittadini del Friuli Venezia Giulia.

“Ricordiamo che solo qualche giorno fa il segretario regionale della Cgil, Franco Belci, aveva detto pubblicamente di voler sottoscrivere la nostra petizione per l’istituzione del reddito minimo garantito nella nostra regione. Una presa di posizione da noi molto apprezzata. Siamo rimasti invece stupiti e anche un po’ interdetti di fronte alla dichiarazione di Duriavig, che ha sostenuto di non ritenerla una mossa vincente – attacca Cristian Sergo. Invitiamo il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia Libertà a leggere il testo della nostra petizione e, anzi, lo esortiamo a firmare e a far firmare quel testo ai simpatizzanti di SEL. La raccolta firme che abbiamo promosso in questi mesi e che ci vede costantemente impegnati nelle piazze del Friuli Venezia Giulia – aggiunge – non è volta a promuovere la proposta di legge n. 47 depositata in Consiglio regionale dal nostro Gruppo, bensì a chiedere alla Regione di istituire una forma di sostegno al reddito per i disoccupati”.

“Evidentemente il coordinatore di SEL è caduto nello stesso errore della presidente Serracchiani, che ha giudicato frettolosamente il nostro testo di legge senza nemmeno leggerlo e valutarlo nel merito – rimarca Bianchi. Non appoggiare la raccolta firme per la petizione vuol dire andare in contraddizione con l’ordine del giorno a firma lunga accolto dalla Giunta due mesi fa”.

“Limitarsi a dire che la nostra proposta è priva della copertura finanziaria, che deve essere garantita dalla maggioranza non certo dall’opposizione, è quanto meno riduttivo se paragonato al voto favorevole di SEL alla riforma sanitaria dell’assessore Telesca che, nonostante l’approvazione dell’Aula, ancora oggi non sappiamo quanto finirà per costare ai cittadini del Friuli Venezia Giulia”, concludono gli esponenti del M5S.

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