REGIONE: CREMASCHI (PD), SLOW MEDICINE E RIFORMA SANITARIA PER CENTRALITA’ PERSONA

sciopero medici
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“Da un modello antico di medicina, bisogna ritornare a una medicina che sia dialogo e incontro tra paziente e medico in un’ottica di sintonia che cerchi di dare risposte insieme alla malattia. Questa è la Slow medicine, medicina sobria, rispettosa e giusta”.

Si inserisce in un percorso che richiama quello della riforma sanitaria regionale, ossia mettere al centro la persona, il convegno “Slow Medicine” che si è svolto oggi a Udine nell’auditorium del palazzo della Regione di via Sabbadini. Oltre 300 partecipanti, in gran parte operatori del settore, hanno preso parte all’incontro pubblico promosso dall’associazione “Slow Medicine” con il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di Federsanità ANCI FVG.

A sottolineare gli aspetti di correlazione tra Slow medicine e la riforma sanitaria regionale che prevede la centralità della persona e il rafforzamento dei servizi sul territorio, è la consigliera regionale del Pd, Silvana Cremaschi, primario di neuropsichiatria infantile, tra gli organizzatori, insieme al presidente della III Commissione Salute, Franco Rotelli (Pd), della giornata di approfondimento sanitario.

“Il termine ‘sobria’ – spiega Cremaschi – comprende i concetti di etica, sostenibilità, rigore e chiede di tornare al classico percorso della medicina: ascolto, osservazione, costruzione di un’ipotesi diagnostica, verifica con eventuali indagini cliniche appropriate, cura (non esclusivamente farmacologica), valutazione dei risultati. Medicina ‘rispettosa’ si riferisce, invece, alla gestione del ‘potere’ del medico; poter fare quello che il malato da solo non sa e non può fare, poter facilitare la persona malata nelle sue decisioni, poter mettere a disposizione la competenza professionale; poter aiutare e poter curare, se non è possibile guarire”.

Infine, conclude Cremaschi, “una medicina ‘giusta’: E’ giusta una medicina che garantisce cure appropriate e di buona qualità per tutti: una medicina giusta contrasta le disuguaglianze e facilita l’accesso ai servizi socio-sanitari, supera la frammentazione delle cure e favorisce lo scambio di informazioni e di saperi”.

Durante il convegno sono intervenuti, tra gli altri, oltre a Silvana Cremaschi, e a Franco Rotelli i consiglieri regionali Giovanni Barillari, Stefano Pustetto, Gino Gregoris e Andrea Ussai, per l’associazione “Slow Medicine” i fondatori, Andrea Gardini e Sandra Vernero, i direttori generali Giogio Ros (Ass 4), Luciano Pletti (Ass 5) e Mauro Delendi dell’Ospedale di Udine, i presidenti di Federsanità Anci Fvg, Giuseppe Napoli, e dell’Ordine dei Medici, Maurizio Rocco.

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