REGIONE: COLAUTTI-TONDO-REVELANT (NCD-AR), “DIMEZZATE LE PENALITA’ DEI COMUNI”

Uti
Share

“La presidente Serracchiani ha dovuto fare un passo indietro capendo che non può andare contro gli enti locali”

L’emendamento all’articolo 33 del disegno di legge n.136 approvato dall’Aula, è stato elaborato dal presidente di Ncd, Alessandro Colautti, con la collaborazione del presidente di AR, Renzo Tondo, e ha permesso di dimezzare il taglio dei finanziamenti ai Comuni, sia ai “ribelli” (ricorrenti al Tar), sia a coloro che non hanno approvato ancora l’atto costitutivo di adesione alle Uti.

La norma – scrivono i firmatari in una nota -, è stata accolta a larga maggioranza (contrari solo Lega Nord e Fratelli d’Italia, astenuto M5S). L’emendamento di Colautti (che prevede che nel primo anno di applicazione del sistema transitorio di finanziamento di cui al comma 2, la quota ordinaria è quantificata nella misura del 92,5% dello stanziamento del fondo ordinario transitorio, mentre il restante 7,5% (originariamente era il 15% come previsto dalla Giunta) è destinato alla quota di perequazione) ha rappresentato il punto di mediazione con la maggioranza e con la Giunta affinché si potesse applicare la legge senza la spada di Damocle di un peso finanziario esagerato nei confronti dei Comuni dissenzienti.

Aggiunge Alessandro Colautti (Ncd): “I problemi della maggioranza relativamente al nuovo assetto degli enti locali sono venuti tutti a galla, e attraverso il lavoro responsabile e costruttivo fatto assieme ai colleghi di Autonomia Responsabile abbiamo messo la maggioranza di fronte alla necessità di rivedere il fondo perequativo. Fa piacere vedere che anche l’ultimo dei giapponesi è sceso dalla montagna per votare il nostro emendamento. Altro dato politico molto importante è che ora i Comuni sono più forti, e siamo riusciti ad aprire una finestra fondamentale di dialogo per il recupero del rapporto istituzionale alla vigilia della riscrittura dello Statuto.”

Renzo Tondo (AR) prosegue: “Autonomia Responsabile e Nuovo Centrodestra con visione politica e responsabilità sono riusciti a far capire che questa Regione non si governa a colpi di maggioranza, e la presidente Serracchiani ha dovuto fare un passo indietro capendo che non può andare contro gli enti locali. Dall’opposizione lavoriamo con responsabilità per la coesione istituzionale e sociale.”

Chiude Roberto Revelant (AR): “Lo scopo dell’amendamento è volto a ricucire lo strappo istituzionale tra Regione ed Enti locali. La penalizzazione economica avrebbe inciso gravemente nelle casse dei Comuni e quindi nei servizi per i cittadini. Il suo voto ha consentito di ripristinare il dialogo permettendo di mettersi attorno a un tavolo più serenamente.”

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress