REGIONE: COLAUTTI (NCD-FDI/AN), VIOLATI RAPPORTI ISTITUZIONALI FRA GIUNTA E CONSIGLIO

Colautti Alessandro
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“Non intendo farmi promotore o silenzioso attore di un Consiglio regionale ridotto a una semplice clausola di stile”

Si rivolge con una lettera al presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop e al presidente della V Commissione consiliare Affari istituzionali, Vincenzo Martines, il capogruppo di Ncd-FdI/AN, Alessandro Colautti, per esternare tutto il suo dissenso verso “l’ennesima grave, violazione dei rapporti istituzionali tra Giunta e Consiglio regionali”, e chiedere più tutela delle “funzioni e delle prerogative del Consiglio regionale e di tutti i consiglieri regionali”.

“Il 10 marzo 2016 – è il racconto di Colautti – i consiglieri regionali vengono a conoscenza dalla stampa che la Regione impugna presso la Corte costituzionale alcune norme della legge statale di Stabilità.”

Al di là del merito dell’impugnazione, che non è oggetto della nota scritta da Colautti, l’esponente di centrodestra lamenta la violazione della legge regionale sulla determinazione della forma di governo e del sistema elettorale regionali ove dispone che il presidente della Regione, tra l’altro “promuove i giudizi di legittimità costituzionale e solleva i conflitti di attribuzione, previa deliberazione della Giunta regionale, informandone il Consiglio”. Inoltre, la Giunta regionale “delibera l’impugnazione delle leggi statali e delle altre Regioni e i conflitti di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale”.

Eppure, rileva Colautti, “nessun consigliere regionale ha saputo, dal 25 febbraio al 10 marzo, per ben 14 giorni, della volontà della presidente della Regione di impugnare le norme statali citate. È evidente che non intendo farmi promotore o silenzioso attore di un Consiglio regionale ridotto a una semplice clausola di stile, ma conscio che la forma è anche sostanza e che il ruolo, le funzioni e le prerogative del Consiglio regionale non rappresentano orpelli di un tempo che fu, ma giusti contrappesi in un sistema che elegge direttamente il presidente della Regione, contemporaneamente però a tutti i consiglieri regionali che di quella elezione ne fanno parte e che pretendono di essere rispettati e, quando occorre, tutelati per poter svolgere correttamente il lavoro che i cittadini hanno chiesto loro”.

“Certo che converrete sulla necessità e opportunità di segnalare il ‘disguido’ alla presidente della Regione, informando anche di un tanto, perché no, tutti i consiglieri regionali, rimango in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro”.

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