PROFUGHI: 8 PUNTI CHE IMPEGNANO IL SINDACO DI GORIZIA A TUTELARE LA CITTA’, intervento di Fabrizio Oreti

Fabrizio Oreti 13-1
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Capogruppo e consigliere comunale della lista civica “Per Gorizia”

Mentre non si interrompe il continuo flusso dei richiedenti asilo politico verso il capoluogo Isontino, la mozione sull’emergenza immigrazione che ho presentato come primo firmatario, finalmente è approdata in aula. Dopo averla introdotta al consiglio comunale per l’approvazione mi è premuto sottolineare l’importanza di tamponare la situazione attuale e soprattutto evitare che in futuro avvengano cattive gestioni dell’emergenza immigrazione come l’infelice scelta politica del presidente della provincia di voler creare una tendopoli in centro città.

Come avevo già accennato nei giorni precedenti mi premeva che la mozione non passasse come una iniziativa del sottoscritto presentata a scatola chiusa, ma era importante riuscire a realizzare un documento più condiviso possibile. Con queste premesse sia la giunta che l’opposizione hanno presentato a loro volta delle proposte da unire al documento iniziale, il tutto per evitare che Gorizia diventi un campo profughi a cielo aperto.

Al termine del confronto tra le tre proposte di mozione da approvare è stato elaborato un documento unico che vede impegnato il Sindaco a farsi promotore per:

  • richiedere che la regione realizzi un piano per l’accoglienza dei richiedenti asilo in modo da uscire dalla continua emergenza che porta alla ricerca di soluzioni improvvisate;
  • sollecitare il prefetto a verificare la possibilità di utilizzare qualcuna delle diverse caserme dismesse presenti nel territorio extra comunale;
  • attivare un numero adeguato di commissioni territoriali per la concessione dello status di rifugiato onde evitare che la richiesta duri anni;
  • armonizzare i criteri per la definizione dello status di rifugiato politico evitando che ogni Stato interpreti la normativa in modo discrezionale;
  • applicare rigorosamente la legge Dublino 1,2,3 che impedisce che il richiedente asilo che ha già presentato domanda in altri Paesi UE reiteri la stessa istanza in Italia;
  • nel rispetto delle norme di legge vigenti, su base volontaria, a titolo gratuito, per alcune ore al giorno, impiegare i cittadini stranieri richiedenti asilo per porre in essere la pulizia di locali dati loro in uso;
  • distribuire omogeneamente i richiedenti asilo in tutti i comuni della regione, rispettando un’equa proporzione fra ospiti e residenti;
  • chiudere al più presto la tendopoli di via brass e trasferire in altri siti della regione i richiedenti asilo.

Il Sindaco Romoli, al termine del dibattito politico, ha fatto proprio il presente documento e si attiverà in tutte le sedi istituzionali per far valere l’atto in questione.

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