PORDENONE: RINNOVO CONSIGLIO PROVINCIALE, M5S NON PARTECIPERA’ AL VOTO

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MeetUp Pordenone5Stelle: “No a nuovi mostri amministrativi”

Il Movimento 5 Stelle non parteciperà al voto del prossimo 26 ottobre per il rinnovo del Consiglio provinciale di Pordenone. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i consiglieri comunali del M5S dopo una riunione congiunta del MeetUp Pordenone5Stelle. «Non si tratta di mancanza di numeri come qualcuno ha maliziosamente scritto – evidenziano i portavoce pentastellati – ma dell’affermazione di un principio e di una coerenza di fondo che il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto nelle proprie azioni».

I consiglieri a gran voce ribadiscono la contrarietà all’istituto della Provincia e con l’elezione dell’ente di secondo livello, come è stato ribattezzato, «saremo sottoposti ancora una volta alla presa in giro dei cittadini. La Provincia di fatto continuerà ad esistere, ma in modo ancor più pesante rispetto al passato. Ma come? In primis con la sottrazione ai cittadini del diritto di democrazia perché da qui in poi la casta eleggerà la casta, ovvero i partiti nomineranno i propri rappresentanti».

In secondo luogo i listoni trasversali che si stanno venendo a formare «mettono in rilievo l’inciucio oramai alla luce del sole tra partiti di governo e opposizione – proseguono i consiglieri M5S -. Inoltre i costi di quest’ente pare crescano anziché calare, sia sul fronte delle poltrone che del modello organizzativo, modello che a parere del gruppo 5 Stelle, non potrà che essere più inefficiente rispetto al passato: sindaci part time e funzioni spezzettate. Insomma, in tutto e per tutto «un nuovo mostro amministrativo».

Gli esponenti pentastellati si recheranno alle urne, ma effettueranno la dichiarazione di non voto «senza nemmeno toccare la scheda elettorale, così sarà chiara per tutti la posizione inequivocabile del Movimento 5 Stelle pordenonese».

L’esistenza delle Province – ora denominate enti di secondo grado dalla riforma Serracchiani – «aumenta la burocrazia, poiché introduce ulteriori livelli decisionali. Rappresentano un “poltronificio” utile a piazzare politici, parenti e amici ammanicati, nonché a provvedere alle loro nomine in aziende partecipate ed altre controllate», concludono i portavoce M5S.

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