MONFALCONE: EX DE FRANCESCHI, URGENTE UN TAVOLO CON LA REGIONE

Silvia Altran incontro con Rsu
Share

Quale futuro per lo stabilimento monfalconese?

Convocazione di un tavolo di confronto tra RSU, sindacati, Consorzio Industriale, Sindaco, Regione e Gruppo Casillo in tempi brevi affinché vengano chiarite le intenzioni della proprietà e verificate le condizioni per una riassunzione del personale in mobilità da aprile dello scorso anno.

Lo chiedono le Rsu, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, e i lavoratori della De Franceschi, ora proprietà del Gruppo Casillo, che questa mattina hanno nuovamente incontrato il Sindaco di Monfalcone, Silvia Altran.

“La situazione in cui, in questo momento, si trova lo stabilimento monfalconese – hanno spiegato – è decisamente precaria e dalle prospettive nebulose. Solo 7 i lavoratori ancora in forza, 5 di quelli che non sono stati coinvolti nell’accordo di messa in mobilità di 50 persone nell’aprile dello scorso anno,  e 2 riassunti a tempo determinato fino a maggio 2016”.

Ora progressivamente scadranno le mobilità: quattro ad aprile 2016, altre a novembre, il resto ad aprile 2017.

“La nuova proprietà aveva dichiarato di voler investire nell’impianto, di riassorbire le maestranze in mobilità, assumendo anche manodopera locale – ha spiegato Davide Soranzio (Rsu) – invece un anno dopo ci troviamo ancora senza un piano industriale e quindi senza prospettive per il futuro. Il timore è che anche la questione del raccordo ferroviario sia una scusa per non investire in loco”.

E sulla questione raccordo ferroviario, il sindaco Altran ha assicurato l’impegno del Comune con il Consorzio industriale: “abbiamo contattato i vertici di Rfi, che nei prossimi giorni si incontreranno con Casillo per trovare un accordo”.

“Silenzio da parte delle istituzioni – lamentano i lavoratori – in particolare dalla Regione incaricata di convocare tavoli con cadenza trimestrale per fare il punto sulla situazione e garante per il periodo di un anno del riassorbimento delle maestranze in azienda”.

La richiesta, quindi, supportata anche da Cgil, Cisl e Uil, è quella di richiedere l’attivazione del tavolo con la Regione, per chiedere anche una maggior pressione sul gruppo imprenditoriale.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress