MONFALCONE: CENTRALE A2A, POSSIBILE RIESAME AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

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Vito: “Il confronto a Roma con il ministro Galletti è stato importante e costruttivo e dimostra sensibilità e attenzione alle istanze e alle esigenze del territorio”

“Abbiamo individuato il percorso che già il prossimo anno potrebbe portare al riesame dell’autorizzazione integrata ambientale della centrale A2A di Monfalcone, con l’obiettivo di superare la produzione di energia con l’impiego di carbone, come abbiamo chiaramente indicato nel Piano energetico regionale”.

Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, dopo aver incontrato a Roma il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, assieme al presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta e al sindaco di Monfalcone Silvia Altran.

Nel corso del colloquio il rappresentante del Governo ha riferito che entro il 2017 la Commissione europea dovrebbe emanare le conclusioni sulle Bat (Best available techniques, migliori tecnologie disponibili) per i grandi impianti di combustione, sulla cui base verrà tempestivamente avviato il riesame delle prestazioni dei grandi impianti, tra i quali anche quello di Monfalcone.

“Come ho sempre detto, una centrale termoelettrica non può di certo essere trattata alla stregua di un impianto di riscaldamento domestico, e dunque necessita di una rigorosa attenzione”, ha ribadito Vito, sottolineando come le imminenti decisioni della Ue su questo tema apriranno la strada alla riconsiderazione dell’attività della centrale monfalconese, e ricordando che su questo tema la posizione della Regione “è sempre stata assolutamente chiara, di netta contrarietà all’utilizzo del carbone per il futuro della centrale di Monfalcone”.

In sostanza per l’assessore Vito “il confronto a Roma con il ministro è stato importante e costruttivo e dimostra sensibilità e attenzione alle istanze e alle esigenze del territorio”, ha affermato, non senza evidenziare che il risultato raggiunto è anche il frutto della coesione delle istituzioni e dei cittadini monfalconesi”.

L’incontro con il ministro era stato sollecitato dopo che era giunta notizia della proroga fino al 2025 della validità dell’autorizzazione integrata ambientale, che avrebbe dovuto scadere nel 2017.

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