“M’ILLUMINO DI MENO”: AUTOVIE ADERISCE ALL’EVENTO DI CATERPILLAR

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Impegnata in un piano di riqualificazione degli impianti di illuminazione, la Concessionaria utilizza un “orologio astronomico” per regolare l’accensione e lo spegnimento delle luci

E’ illuminata da 4 mila 791 punti luce (suddivisi in 50 diversi impianti) attivi in media per 11 ore al giorno, la rete autostradale gestita da Autovie Venete: 210 chilometri di infrastruttura che attraversano il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, per poi collegarsi, attraverso le barriere di Villesse Gorizia (A34) e Trieste Lisert (A4) con il sistema autostradale sloveno le cui diramazioni raggiungono i paesi del Centro ed Est Europa. Un network di illuminazione, indispensabile per garantire la sicurezza della circolazione ma  che nel 2015, ha “bruciato” 4 mila e 900 MW/h.

Da sempre sensibile alle tematiche del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente, la Società dal 2012 ha avviato un piano di sostituzione delle lampade “sodio alta pressione” con nuovi dispositivi a Led, che prevede un investimento di 1 milione e 700 mila euro. Sono 970 i punti luce già riqualificati, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 182 ton/anno, un risparmio di energia pari a 400MW/h anno che significa, dal punto di vista economico, minori spese per  70 mila euro all’anno, a cui si deve aggiungere un risparmio ulteriore, di circa  65.000 euro all’anno sui costi di manutenzione.

“Doppi benefici, quindi – commenta il presidente di Autovie Maurizio Castagna – con minori consumi e meno inquinamento, a cui si aggiunge anche, e non si tratta di un elemento secondario, una migliore visibilità” dovuta al fatto che la “temperatura di colore” della luce emessa dalle lampade a Led è prossima a quella della luce naturale del sole; la migliore condizione possibile.

Tutti gli impianti sono dotati di un orologio astronomico che ne regola il funzionamento. Si tratta di un dispositivo che ha in memoria gli orari dell’alba e del tramonto per ogni zona e per ogni giornata dell’anno, il che significa che può gestire in modo ottimale i periodi di accensione-spegnimento. Non soltanto: qualora durante il giorno –  quindi a impianto spento –  si verificassero eventi atmosferici tali da far aumentare oltre una determinata soglia, l’oscurità –  l’orologio “ordina” comunque l’accensione dell’impianto.

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