MALTEMPO: PANONTIN, 750 MILA EURO LA PRIMA STIMA DEI DANNI IN 47 COMUNI

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Sono 47 i Comuni del Friuli Venezia Giulia che hanno inviato segnalazione di danni a causa del maltempo che si è abbattuto tra il 13 e il 14 agosto. Si tratta prevalentemente di comuni in provincia di Udine e Pordenone, nel territorio montano, Val Aupa in primis, ma anche della fascia centrale.

Il punto sul post emergenza è stato fatto oggi in Regione, a Udine, in un vertice tra il vicepresidente Sergio Bolzonello e l’assessore alla Protezione civile Paolo Panontin. “Ora è tutto decisamente sotto controllo, ma la situazione di emergenza ha richiesto il tempestivo intervento dei tecnici della Protezione civile regionale e di 260 volontari attivati dalla Sala operativa per attuare i primi urgenti interventi di soccorso e assistenza alla popolazione”, ha riferito Panontin.

Alcune ditte sono già al lavoro per realizzare i primi interventi che servono soprattutto a ripristinare la viabilità o per contenere fenomeni di erosione spondale nei torrenti e nei rii di montagna. La prima stima dei danni è di circa 750.000,00 euro, ma nei giorni scorsi la Regione ha impegnato un milione di euro, in attesa di avere a disposizione le verifiche definitive sul territorio che potrebbero fare lievitare la stima.

“Si tratta di uno stanziamento che serve per effettuare i primi interventi d’urgenza, quelli strutturali invece verranno affrontati in un secondo tempo. Il più ingente al momento sembra essere quello al ponte per Ovedasso sul torrente Aupa, a Moggio Udinese “, ha spiegato Panontin.

Oltre alle intense precipitazioni in montagna, le forti raffiche di vento del 13 agosto hanno interessato la costa e il Pordenonese causando danni a persone, immobili e infrastrutture. “Per questa zona stiamo attendendo la stima definitiva dei danni per decidere quali iniziative intraprendere”, ha affermato Panontin.

Nei prossimi giorni è previsto ancora maltempo ma per ora non risultano segnali di preallerta.

“Purtroppo è un’estate che ci riserva grande instabilità meteorologica e corre l’obbligo di raccomandare cautela agli escursionisti che sono invitati ad attenersi alle indicazioni che puntualmente arrivano con le segnalazioni meteo dell’OSMER e con gli avvisi di criticità diramati dalla Protezione civile”.

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