LAVORI PUBBLICI: LA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA SLITTA AL 1° GENNAIO 2015

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I piccoli Comuni, quelli con meno di 3.000 abitanti, dovranno definire la centrale unica di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture in forma associativa entro il 1° gennaio 2015.

Lo comunica la direzione centrale Infrastrutture e Lavori pubblici, precisando che il differimento del termine, in precedenza fissato al 1° luglio dalla legge regionale 3/2012, è stato introdotto con l’approvazione del disegno di legge sulle semplificazioni in materia urbanistico-edilizia e lavori pubblici.

In attesa dell’entrata in vigore della legge, gli Enti locali avranno così ancora sei mesi per definire la centrale unica di committenza. Ogni stazione appaltante potrà continuare, fino a nuove disposizioni, ad operare con le medesime modalità, e quindi acquisendo ancora il CIG (Codice Identificativo Gara), in quanto non vi sarà, in questo periodo, né a livello nazionale, né tantomeno a livello regionale, un intervento sul sistema informatico SIMOG tale da impedire il rilascio del codice.

L’Amministrazione regionale avvertirà in caso di nuove disposizioni che, anche a livello nazionale, prevedano il rinvio, ovvero la proroga delle centrali uniche. “Abbiamo inviato a tutti gli Enti locali una lettera per informarli di questo importante differimento – commenta l’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Mariagrazia Santoro – in accordo con la direzione centrale Funzione pubblica, Autonomie locali e Coordinamento delle Riforme. Su tutti questi temi e sulle problematiche relative all’affidamento di lavori, entro il prossimo mese di settembre organizzeremo un seminario nell’ambito delle iniziative Costruire al tempo del Patto di stabilità“.

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