INFRASTRUTTURE: SERRACCHIANI A DELRIO, “RIPRENDIAMO IL FILO DELLE OPERE IN FVG”

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“Con il ministro abbiamo convenuto sulla necessità di un impegno condiviso per reperire i finanziamenti che mancano per arrivare agli 1,8 miliardi di euro che servono per completare l’opera di velocizzazione della tratta ferroviaria esistente tra Trieste, Udine e Venezia” ha detto la presidente.

La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha incontrato oggi a Roma il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio con il quale ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle opere programmate nella nostra regione e che sono puntualmente elencate nel cosiddetto Allegato XII, il Programma delle infrastrutture strategiche del Ministero, recentemente aggiornato e incluso nel Documento di Economia e Finanza (DEF) per il 2015, approvato meno di un mese fa dal Consiglio dei Ministri.

Il primo incontro ufficiale con il neoministro, insediato lo scorso 2 aprile, si è svolto presso la sede romana di rappresentanza della Regione FVG. Serracchiani ha ricordato a Delrio l’elenco delle opere che per il Friuli Venezia Giulia sono considerate essenziali per consentirne la crescita e lo sviluppo, nonché per rafforzare il ruolo di ponte con l’Europa Centro Orientale e di piattaforma logistica.

La lista comprende in particolare la realizzazione della terza corsia dell’Autostrada A4, l’ampliamento del Molo VII del Porto di Trieste, la velocizzazione della linea ferroviaria Trieste-Venezia, con la sistemazione del Nodo ferroviario di Trieste e il raddoppio del raccordo Bivio San Polo-Monfalcone, oltre alla costruzione Polo intermodale di Ronchi dei Legionari.

“Al ministro – riferisce la presidente – ho ribadito soprattutto l’interesse della Regione a portare avanti il progetto che avevamo condiviso con il Veneto e con lo stesso Ministero per la velocizzazione della tratta ferroviaria esistente tra Trieste, Udine e Venezia, sottolineando come ci sia già stata la definizione di lavori per i primi 30 milioni di euro spesi sul Nodo di Udine e come altri 50 milioni siano previsti dall’Accordo di Programma che dovrà essere sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) da Rete Ferroviaria Italiana (RFI)”.

“Abbiamo convenuto sulla necessità di un impegno condiviso per reperire i finanziamenti che mancano per arrivare agli 1,8 miliardi di euro che servono per completare l’opera di velocizzazione”.

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