IMMIGRAZIONE: TORRENTI, SITUAZIONE PERFETTAMENTE AFFRONTABILE

Gianni Torrenti 1
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Il tema delle presenza e della gestione dei profughi in Friuli Venezia Giulia è stato al centro, questo pomeriggio a Trieste, di un incontro operativo, presso il Commissariato di Governo, cui hanno partecipato rappresentanti delle prefetture, delle questure, delle amministrazioni locali interessate.

La Regione è stata rappresentata dall’assessore Gianni Torrenti, il quale ha riferito come “entro pochi giorni sarà individuata una soluzione decorosa per l’accoglienza, in strutture private, delle persone attualmente accampate a Trieste, presso il Silos”.

“Parallelamente – ha aggiunto l’assessore regionale – per quanto riguarda Gorizia, dove ormai sono solamente 23 gli immigrati rimasti, sarà definitivamente smontata la tendopoli allestita dalla protezione civile. Inoltre è stata individuata una soluzione anche per le persone accampate in riva all’Isonzo”.

“E’ destituita da ogni fondamento qualsiasi illazione su un possibile utilizzo del Cara di Gradisca per l’accoglienza di queste persone”, ha assicurato. Nel corso dell’incontro è stata esaminata anche la situazione di Tarvisio, alla luce della disponibilità del Ministero della Difesa di concedere al Ministero dell’Interno in comodato una palazzina nell’ambito della Caserma La Marmora.

“D’intesa con il sindaco Carlantoni, presente alla riunione – ha riferito Torrenti – abbiamo convenuto che una comunità piccola come quella tarvisiana non può accogliere un eccessivo numero di migranti”. In ogni caso è stato definito che Tarvisio accoglierà esclusivamente immigrati – all’incirca una quarantina di media al massimo – che hanno scelto come destinazione finale un altro Paese europeo, e quindi vi rimarranno per un periodo breve. Nessun arrivo è comunque previsto nei prossimi mesi, che coincidono con la stagione turistica invernale, in quanto la palazzina andrà opportunamente approntata per accogliere i profughi. Questa soluzione sarà affiancata dal percorso che porterà alla cessione al Comune di Tarvisio dell’intera Caserma, da impiegare a fini turistici e, contestualmente, dal rafforzamento della presenza a Tarvisio della Polizia di Stato, “anche se in genere i richiedenti asilo – ha evidenziato Torrenti – non hanno creato mai problemi alle comunità che li ospitano”.

Infine, anche per quanto riguarda Udine, si stanno identificando le strutture in grado di accogliere eventuali profughi. Nel corso dell’incontro si è anche stabilito di ulteriormente rafforzare i controlli sanitari, specie sugli immigrati in arrivo e in transito nella nostra regione, a garanzia della salute anche degli operatori sanitari, delle Forze dell’ordine e naturalmente dell’intera popolazione.

“E’ stata una riunione sostanzialmente positiva e concreta – ha concluso Torrenti – che ha permesso di individuare soluzioni idonee ad affrontare un problema che però è assolutamente ridotto e circoscritto, se paragonato ad altre regioni italiane, dove il fenomeno dell’immigrazione è ben più consistente. Si tratta insomma, per quanto ci riguarda, di una situazione perfettamente affrontabile, cui cerchiamo di dare risposte equilibrate garantendo un’accoglienza umana, seria, rispettosa della dignità delle persone. E naturalmente preoccupandoci che la popolazione non debba risentirne alcuna conseguenza negativa”.

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