IMMIGRATI: SERRACCHIANI SALUTA LA MOTOVEDETTA IN PARTENZA DA TRIESTE

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All’equipaggio diretto a Lampedusa “un ringraziamento e un augurio di buon lavoro a nome della Regione, per la missione difficile che l’Unità andrà a compiere nell’interesse del Paese”, nella consapevolezza “dei forti legami e dell’ottimo rapporto tra il territorio e la Direzione Marittima del FVG”.

La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, insieme al direttore marittimo del FVG Goffredo Bon e al personale della Capitaneria di Porto di Trieste, ha salutato oggi a Trieste la partenza della motovedetta CP 277 che sarà impiegata, per circa due mesi, a Lampedusa nelle operazioni di assistenza ai migranti che provengono dall’Africa.

Prima che l’imbarcazione mollasse gli ormeggi, Serracchiani ha voluto porgere all’equipaggio “un ringraziamento e un augurio di buon lavoro a nome della Regione, per la missione difficile che l’Unità andrà a compiere nell’interesse del Paese”, ribadendo i “forti legami e l’ottimo rapporto tra la regione e la Direzione Marittima del Friuli Venezia Giulia in tutte le sue articolazioni”.

La motovedetta – il suo equipaggio, definito “preparato ed esperto” dai vertici della Capitaneria, è composto da nove militari della Capitaneria di Porto di Trieste – sarà impiegata per integrare il dispositivo di ricerca e soccorso già in atto nelle acque del canale di Sicilia. La missione avrà una durata di due mesi.

La CP 277, come le altre unità della stessa classe, vanta grandi potenzialità, tempestività di intervento (velocità di 34 nodi orari), ampia autonomia (900 miglia nautiche) ed elevate capacità di navigabilità. È lunga 25 metri e larga circa 6 metri ed è dotata di un’imbarcazione ausiliaria (un battello pneumatico con motore fuoribordo).

Al termine della cerimonia, la presidente della Regione è stata accompagnata in visita alla sede della Capitaneria di Porto di Trieste dal comandante Bon, il quale si è soffermato sull’attività della Sala operativa e del controllo del traffico marittimo, illustrando i compiti della Guardia Costiera con particolare riferimento all’impegno nel Golfo di Trieste.

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