IL MINISTRO COSTA IN REGIONE PER UNA SERIE DI APPUNTAMENTI

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Sulla questione Sappada il Ministro ricorda che “è all’attenzione del Senato, per uno dei passaggi parlamentari previsti e che vanno rispettati”

In Friuli Venezia Giulia per una serie di appuntamenti, il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, ha avuto un incontro istituzionale in Consiglio regionale con il presidente Franco Iacop, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e i vicepresidenti dell’Assemblea del FVG, Paride Cargnelutti e Igor Gabrovec.

“La sua presenza è significativa in un momento così delicato che vede l’avanzare di importanti riforme costituzionali – ha esordito Franco Iacop – e lo è soprattutto per il Consiglio regionale del FVG che proprio due anni fa ha tagliato il traguardo dei cinquant’anni di attività al servizio di una Regione ad autonomia speciale”.

“E proprio traguardando al dibattito sulla revisione degli statuti – ha aggiunto – non possiamo non rilevare come, nel momento in cui dovesse passare il referendum confermativo della riforma costituzionale, si aprirà una nuova stagione che ci vedrà impegnati in un importante lavoro di aggiornamento”.

“Sulla questione Sappada, il presidente Iacop ha ricordato come il Consiglio regionale si sia espresso favorevolmente in modo unanime, nella convinzione che vada rispettata la volontà plebiscitaria di quei cittadini, che vogliono tornare a far parte della comunità friulana alla quale sono legati da motivi culturali, storici, linguistici, identitari”.

“In merito all’aggiornamento della specialità, Iacop ha infine sostenuto che questo può diventare un tema per alimentare il dibattito su un nuovo regionalismo nel nostro Paese. Mettiamo a disposizione la nostra esperienza per sviluppare un ragionamento più ampio”.

Un pensiero ai fatti di Bruxelles nelle prime parole della presidente della Regione Debora Serracchiani nell’incontro con il ministro Costa, “anche perché veniamo da un momento particolarmente difficile e con una sensibilità accentuata dopo la tragica morte in Spagna della nostra studentessa di Venzone”.

La presidente ha dato quindi atto al ministro di aver avviato fin dai primi giorni del suo insediamento, ai primi di febbraio, un dialogo costruttivo con la nostra Regione e sulla vicenda Sappada ha consegnato al rappresentante del Governo una lettera nella quale, al di là delle convinzioni personali, si evidenzia il percorso avviato due anni fa da quella comunità e di come vada presa quindi in considerazione la volontà popolare che si è espressa in una inequivocabile direzione.

La presidente ha anticipato l’intenzione di incontrare il sottosegretario con delega agli affari regionali Gianclaudio Bressa e il ministro per le riforme costituzionale Elena Boschi e ha ricordato la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, tenendo a precisare che nessuno intende smembrare alcunché, ma che vi è una sensibilità storica da rispettare.

Sul versante della riforma del Titolo V della Costituzione, la presidente Serracchiani ha affermato che il Friuli Venezia Giulia sta già lavorando e bene su diversi temi, sottolineando che la nostra riforma degli enti locali sta già andando in quella direzione.

Infine la presidente, nell’imminenza del quarantennale del terremoto in Friuli, ha anticipato che sarebbe un onore per la nostra regione vedere presente un rappresentante del Governo alla celebrazione ufficiale.

“E’ la prima visita a un Consiglio regionale, ha esordito il ministro Enrico Costa, a testimonianza di come il Governo presti attenzione per le Regioni speciali e del grande rispetto per il lavoro svolto dal Friuli Venezia Giulia, che lo ha portato a dotarsi di norme apprezzate dal’Esecutivo”.

“Sappada è un caso attuale e oggetto di grande dibattito – ha aggiunto Costa – ricordando come il Governo avesse già valutato gli atti precedenti e avesse espresso un assenso di massima. Oggi però il tema è all’attenzione del Senato, per uno dei passaggi parlamentari previsti e che vanno rispettati”.

“L’importante – così il ministro – è che ci sia un dibattito aperto e che non si esaurisca in questa fase. Ho esaminato gli atti formali che ci sono stati e su questi – ha assicurato – ci sarà un confronto puntuale nel merito. Questa strada consentirà a tutti gli attori che sono coinvolti di esprimere le loro posizioni per una valutazione ponderata della partita”.

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