GRANDE GUERRA: SERRACCHIANI, UN MESSAGGIO ALL’EUROPA

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“Un grande evento culturale e istituzionale, perché il suo significato oltrepassa il contingente e tocca le radici della storia, una storia finalmente condivisa e completamente europea” ha detto la presidente al Concerto in onore dei Caduti di tutte le guerre diretto dal maestro Riccardo Muti.

“Un’emozione rara, sensazioni che lasceranno un segno indelebile: da Redipuglia lanciamo un messaggio all’Europa”.

Lo ha detto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani accogliendo oggi al Sacrario Militare di Redipuglia il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e le altre autorità, in occasione del grande “Concerto in onore dei Caduti di tutte le guerre” diretto dal maestro Riccardo Muti, con il quale si sono aperte in Italia le celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra.

“Raccogliendo la testimonianza di tutti Caduti – ha aggiunto la presidente Serracchiani – ci impegniamo a tenere viva la fede in un futuro di tolleranza e fratellanza tra i popoli e le persone. Quello di oggi – ha proseguito – è molto più di un grande evento culturale e istituzionale, perché il suo significato oltrepassa il contingente e tocca le radici della storia, una storia finalmente condivisa e completamente europea”.

La presidente Serracchiani, assieme al ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha accolto a Redipuglia il Presidente della Repubblica Napolitano e i Presidenti della Repubblica di Slovenia Borut Pahor e di Croazia Ivo Josipovic, presente anche la presidente del Consiglio federale austriaco Ana Blatnik.

Ad assistere al concerto, che è stato promosso e organizzato con il concorso determinante dell’Amministrazione regionale e trasmesso in diretta dalla RAI, oltre alla Giunta regionale quasi al completo c’erano fra gli altri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.

L’esecuzione degli inni nazionali ha preceduto la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi, con l’orchestra e il coro composti da circa 400 artisti provenienti da tutta Europa. Solisti: Tatiana Serjan (soprano), Daniela Barcellona (mezzosoprano), Saimir Pirgu (tenore) e Riccardo Zanellato (basso).

In attesa dell’arrivo delle massime autorità, si sono esibiti il Coro dell’Associazione Italiana Alpini – Sezione di Udine e la Fanfara congedati della Brigata alpina “Cadore”.

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