GRANDE GUERRA: SERRACCHIANI, RICORDO DEL SACRIFICIO DELLA BRIGATA SASSARI

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“Siamo qui per ricordare chi ha combattuto nella Grande Guerra, per onorare i Caduti, che furono purtroppo tanti, senza dimenticare gli atti di eroismo”

Lo ha detto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che questa mattina ha partecipato al Sacrario Militare di Redipuglia alla cerimonia promossa dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia (FASI), per celebrare il centenario della Brigata Sassari nella Grande Guerra.

Per il Governo era presente il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi che ai piedi del Sacrario ha passato in rassegna e ricevuto gli onori da un reparto della Brigata meccanizzata Sassari, presente la presidente Serracchiani e il sindaco di Fogliano Redipuglia Alessandro Calligaris, assieme al comandante militare dell’Esercito in Friuli Venezia Giulia generale Alessandro Guarsico e al comandante della Sassari generale Arturo Nitti.

Le autorità, con la presidente della FASI Serafina Mascia, hanno quindi deposto una corona d’alloro ai piedi dell’Altare del Sacrario. Dopo la lettura di una preghiera da parte del cappellano militare del Sacrario don Sigismondo Schiavone il coro della FASI ha intonato alcuni canti, a ricordo della partecipazione dei fanti della Sassari nella Grande Guerra.

Per celebrare il centenario della Sassari la FASI ha promosso una serie di manifestazioni in Friuli Venezia Giulia, dove i fanti sardi hanno combattuto nelle trincee del Carso, iniziate giovedì e che si concluderanno domani a Trieste con una cerimonia in San Giusto e un concerto della banda della Brigata in piazza Unità d’Italia.

Oggi pomeriggio è in programma al Museo Revoltella di Trieste un convegno su Il futuro della Specialità delle Regioni Autonome, presente il presidente della Sardegna Francesco Pigliaru.

“Siamo qui oggi – ha detto la presidente Serracchiani – anche per rinsaldare il forte legame tra due Regioni autonome, la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia. Giochiamo una partita comune, che è quella della Specialità dell’Autonomia, per essere indispensabili e governare bene nell’interesse del nostro Paese”.

La Brigata Sassari fu costituita come reparto a reclutamento regionale nel 1915, al momento dell’ingresso dell’Italia nella Grande Guerra. I fanti sardi combatterono sul Carso e sull’Altipiano di Asiago, dando ripetuta prova di valore.

I caduti della Sassari nella Grande Guerra furono 2.000, con oltre 13.000 tra dispersi, feriti e mutilati. A San Martino del Carso (GO) è stato eretto un cippo a ricordo del sacrificio degli uomini della Sassari nella Prima Guerra Mondiale.

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