GRADO: VITO, SANCITA CONCLUSIONE POSITIVA MISSIONE USA

Claudio Kovatsch (Commissario straordinario Comune Grado), Sara Vito (Assessore regionale Ambiente), Jeffrey Brlecic (Responsabile missione USA) e Agostino Maio (Capo Gabinetto Regione FVG) alla conferenza stampa sulla missione di recupero in mare dei resti dei soldati americani scomparsi in combattimento nella Seconda Guerra Mondiale - Municipio di Grado 09/03/2016
Share

La missione si è conclusa positivamente a fine estate 2015 e gli americani hanno potuto recuperare i resti e rimpatriarli per l’identificazione e fornire le informazioni alle famiglie

“È una giornata importante che dà conto della conclusione delle operazioni di recupero dei resti dei soldati americani caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una missione che ha anche un grande valore morale perché parliamo di persone che hanno combattuto dando la propria vita anche per garantire la nostra democrazia”.

Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia del Friuli Venezia Giulia Sara Vito intervenuta alla conferenza stampa che ha dato conto del positivo esito della missione, nata in collaborazione con l’Ambasciata americana, che ha permesso di far recuperare, nel tratto di mare antistante l’Isola di Grado, i resti dei soldati americani scomparsi in combattimento durante la Seconda Guerra Mondiale.

“È un grande onore essere qui oggi e poter restituire alla cittadinanza i risultati di questa operazione complessa, riuscita grazie a un lavoro di squadra con un coordinamento di tutti i soggetti coinvolti, motivati dalla volontà di riuscire a raggiungere l’obiettivo, in un tempo ragionevole” ha aggiunto Vito, esprimendo soddisfazione per l’esito.

L’assessore ha sottolineato anche l’ottimo rapporto di dialogo con gli Stati Uniti manifestando profonda ammirazione per le costanti ricerche che si stanno portando avanti per recuperare i resti dei caduti: “soldati – ha precisato Vito – che hanno contribuito a garantire anche al nostro Paese la democrazia. Oggi, oltre a sancire questo importante risultato, annunciamo la disponibilità a dare massima collaborazione per ulteriori future operazioni continuando sul percorso già tracciato”.

A ripercorre le tappe della missione è stato il commissario straordinario del Comune di Grado Claudio Kovatsch che ha ricordato l’iniziale richiesta di assistenza nell’agosto del 2013, all’Amministrazione comunale, da parte del Joint POW / MIA Accounting Command (JPAC), Comando che si occupa di recuperare i resti dei soldati americani scomparsi in combattimento. Richiesta annunciata alla stessa Ambasciata statunitense a Roma per avviare le procedure per il recupero del B24 precipitato in un tratto di mare antistante l’Isola di Grado, con sette aviatori a bordo, nel gennaio del 1944.

Nel 2014 dopo le informazioni sulle procedure da seguire per i necessari permessi legati all’accesso all’area, alla effettuazione di scavi, al recupero e alla rimozione dei resti, si è concordata una Conferenza dei Servizi, coordinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, tra tutti i soggetti coinvolti che si è tenuta nel 2015 e ha consentito agli americani di iniziare la missione con una nave stanziata nel Golfo di Trieste per circa due mesi, durante i quali si sono svolte tutte le operazioni della missione, con il supporto della Capitaneria, della Protezione civile di Grado e degli altri organi competenti.

La missione si è conclusa positivamente a fine estate 2015 e gli americani hanno potuto recuperare i resti e rimpatriarli per l’identificazione e fornire le informazioni alle famiglie.

Kovatsch ha manifestato al popolo degli Stati Uniti “la riconoscenza per quello che hanno compiuto nell’ultimo conflitto mondiale mandando i giovani a morire qui anche per la nostra libertà, un gesto che non va dimenticato come non va dimenticata la solidarietà che è seguita dopo. Esprimo ammirazione per quel popolo che dopo 70 anni dal conflitto continua la ricerca dei suoi caduti” e ha formulato l’auspicio che gli Stati Uniti d’America “continuino a essere esportatori di democrazia”.

Fra gli intervenuti anche il responsabile della missione USA Jeffrey Brlecic che ha ringraziato tutte le istituzioni sottolineando, in particolare, la profonda gratitudine al Comune di Grado e alla Regione FVG, che con la loro collaborazione hanno consentito di acquisire importanti dati sulle vittime del secondo conflitto mondiale.

“Gli USA hanno assunto l’impegno di dare accurato resoconto alle famiglie vittime di guerra – ha riferito Brlecic – attraverso attività di ricerca e laddove possibile recupero e identificazione dei resti” e ha rimarcato l’impegno a onorare i loro sacrifici. Ha poi informato sulla possibilità che nell’area di Grado ci siano altri 16 caduti dispersi mentre in Italia se ne conterebbero 1.800 e in Europa 12.500.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche il direttore di Area del Comune di Grado Giulio Bernetti, la rappresentante dell’Ambasciata USA Patrizia Grossi, Agostino Maio, capo di Gabinetto della Regione Friuli Venezia Giulia e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto di Grado e Monfalcone, della Protezione civile.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress