GRADO: GLI ESULI GIULIANO DALMATI VERSO IL SANTUARIO DI BARBANA

EGIDIO BULLESI rid
Share

Il 25 aprile il loro Giubileo nel nome di Egidio Bullesi e nel segno della riconciliazione

L’Anno Santo muove gli esuli verso Barbana. Il 16 aprile l’apertura della Porta Santa del santuario mariano sull’isola ed ora, lunedì 25 aprile, un raduno di caratura nazionale. I frati minori hanno lanciato la proposta e le associazioni depositarie della memoria dell’esodo giuliano dalmata l’hanno raccolta con entusiasmo.

Il ricordo del venerabile Egidio Bullesi, istriano di Pola, candidato alla beatificazione, ha aggiunto un motivo quasi familiare alle ragioni profonde per cui celebrare questo Giubileo della Misericordia anche come esuli segnati dai drammi del passato, ma senza dimenticarli, anche proiettati, dopo 70 anni, su una strada di perdono e di riconciliazione con la storia.

Sono attesi così sull’isola circa cinquecento persone provenienti dalla diaspora istriana, fiumana, dalmata e anzitutto i responsabili delle componenti che la rappresentano. Fra esse l’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, operativa con comitati provinciali in tutta la penisola, l’Associazione delle Comunità istriane di Trieste (che interviene pure con la sua corale), l’Unione degli Istriani Libera Provincia dell’Istria in esilio, i Liberi Comuni in esilio di Pola, Fiume, Zara. Aderiscono pure la Lega Nazionale di Trieste, Gorizia, Dalmazia, i Giuliani nel mondo, l’IRCI, il Circolo di cultura istroveneta “Istria” di Trieste, l’Associazione Coordinamento Adriatico: questo a Barbana vorrebbe essere davvero un momento di unità spirituale e ideale.

Le terre abitate dagli italiani dell’Adriatico Orientale, del resto, hanno espresso sempre un forte sentimento religioso e il cristianesimo è stato elemento identificante la loro cultura, innestatosi su una forte base di romanità. Questo credo sarà rimanifestato nel corso dei riti giubilari che saranno presieduti, a partire dalle ore 10.45, dall’arcivescovo Oscar Rizzato del Vaticano (le associazioni degli esuli oltrepasseranno la Porta Santa del santuario con i loro labari) e poi sottolineato nell’allocuzione conclusiva affidata a Lucia Bellaspiga, giornalista del quotidiano Avvenire, che presenterà la figura di Egidio, la cui urna l’isola conserva, e di eminenti personalità religiose esuli.

PROGRAMMA

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress