GORIZIA: PARTE LA CAMPAGNA “H2GO”, CONTRO SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

acqua pubblica
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Una campagna concepita per esprimere il dissenso dei cittadini in ordine alla legge 135 sul servizio idrico integrato in discussione in questi giorni nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e l’appoggio alla legge in discussione in Parlamento per la gestione pubblica dell’acqua

Con la Campagna H2GO, un gruppo di comitati  e associazioni politiche di Gorizia e provincia  si collega all’azione promossa dal Comitato referendario FVG   – Acqua bene comune, dal Cordicom FVG, dal  Forum per i beni comuni, da vari movimenti regionali e da sindaci e amministratori della regione, prendendo posizione  sulla proposta di legge n.135 della Regione FVG e sul disegno di legge nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, in discussione in commissione Ambiente a Montecitorio e riaffermando il principio per cui anche Gorizia al referendum sull’acqua del 2011 ha scelto la gestione pubblica e al di fuori dalle regole del mercato e della concorrenza.

Gli aderenti alla campagna H2GO sostengono che la legge regionale, che va in consiglio regionale il 16 e 17 marzo, “è criticata ed osteggiata relativamente alla partecipazione della società civile ed alla democratica condivisione, ai contenuti che falsano i principi espressi dal referendum sull’acqua del 2011 e configurano un modello organizzativo accentratore, irraggiungibile dalle autonomie locali e sottratto al controllo democratico, alla visione tecnica del servizio idrico integrato, che prescinde dalla considerazione dei bacini idrografici, non dispone di un’adeguata rilevazione delle risorse idriche e del Ciclo idrico integrato,  formula norme gestionali senza tener conto delle fisionomie morfologiche dei territori e delle esigenze delle comunità che vi abitano,  non si fonde con un Piano regionale di tutela delle acque, non regola tutti gli usi dell’acqua nel loro complesso ( potabile, agricolo, industriale, idroelettrico)”.

H2GO chiede ai consiglieri regionali di “fermare la proposta di legge regionale 135”, ai partititi politici, promotori della legge, di “giustificare una iniziativa legislativa incoerente  sia rispetto le loro stesse posizioni assunte in occasione del referendum per l’acqua pubblica sia rispetto alla volontà dei cittadini inequivocabilmente espressa dai  risultati referendari” ed al Comune di Gorizia di esprimere e rivendicare nelle sedi opportune la specificità del bacino idrografico dell’Isonzo e le peculiarità del proprio servizio idrico, che attinge a pozzi del proprio territorio e che in parte si rifornisce da sorgenti in territorio Sloveno”.

In attesa di conoscere gli imminenti risultati dei lavori consiliari sulla proposta di legge regionale sul servizio idrico integrato, la Campagna H2GO “preannuncia l’adesione ad eventuali, già preannunciate, iniziative referendarie che siano proposte in regione e la realizzazione di  iniziative informative pubbliche sull’iter della proposta di legge nazionale n.2212 per l’acqua pubblica”.

Aderiscono alla Campagna H2GO, che rimane aperta a ulteriori adesioni, i comitati #nobiomasseGo, #CampiElettromagnetici-Gorizia#, Comitato Isonzo, l’associazione Essere Cittadini,  il Coordinamento Stop TTIP Gorizia,  il blog Piazza Traunik, il gruppo locale Go Possibile.

 

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