GORIZIA: LAVORATORI IN NERO IN RISTORANTE, 92.400 EURO DI MULTA

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Accertata anche l’irregolare tenuta delle scritture obbligatorie

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, nelle scorse settimane, nell’ambito dei periodici controlli volti al contrasto del lavoro sommerso e al riscontro del corretto assolvimento degli obblighi del sostituto d’imposta, hanno individuato presso una ditta individuale, con luogo d’esercizio nel capoluogo isontino, ben quattro lavoratori non in regola con le normative previdenziali ed assicurative, con il conseguente omesso versamento delle imposte e dei contributi.

I lavoratori completamente “in nero” sono stati scoperti in un ristorante cittadino: rilevante è stato lo stupore dei finanzieri nel constatare che nessuno dei dipendenti presenti al momento dell’accesso, uno dei quali ha tentato di dileguarsi, era regolarmente assunto, pur prestando la propria attività professionale da parecchi mesi, come emerso dal rinvenimento di prospetti riportanti i turni e gli orari di impiego.

L’Area Territoriale della Direzione Provinciale del Lavoro di Trieste – Gorizia ha adottato nei confronti della ditta il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale, come previsto dai decreti legislativi 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) e 151/2015 (Altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro), in considerazione dell’impiego di manodopera irregolare in misura superiore al 20% del numero di prestatori d’opera correttamente assunti.

Il titolare della ditta, al fine di evitare il blocco dell’attività, è stato così obbligato a formalizzare l’impiego dei lavoratori non risultanti dalla documentazione obbligatoria, stipulando i prescritti contratti di assunzione per i quattro dipendenti: un aiuto cuoco e tre camerieri.

Accertata anche l’irregolare tenuta delle scritture obbligatorie e il mancato versamento di ritenute I.R.P.E.F. ed irrogate al titolare della ditta sanzioni amministrative per l’importo complessivo di € 92.400,00 che potranno essere definite in misura ridotta, entro 120 giorni dalle contestazioni, con il pagamento di € 15.300,00. A conclusione del controllo sono state inoltrate le prescritte comunicazioni anche all’Agenzia delle Entrate, al Centro per l’Impiego, all’I.N.A.I.L. e all’I.N.P.S di Gorizia al fine di consentire il recupero dei contributi e dei premi assicurativi.

Il controllo della Guardia di Finanza è stato finalizzato a verificare il rispetto delle regole sulla leale concorrenza tra operatori economici, essendo evidente come l’impiego su larga scala di manodopera irregolare costituisca un indubbio vantaggio competitivo nei confronti degli operatori economici regolari, arrecando un notevole danno a coloro che rispettano le norme sull’impiego dei lavoratori.

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