GORIZIA: APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE SENZA ADDIZIONALE IRPEF

Ettore Romoli
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Ok dal consiglio comunale con 23 voti a favore e 12 contro. Il sindaco Romoli: “Nel 2016 si completerà la riqualificazione del centro storico”

Via libera al bilancio di previsione per il 2016, del Comune di Gorizia. Il consiglio comunale ha, infatti, approvato il più importante documento contabile e di programmazione dell’ente, che pareggia su un totale di circa 130 milioni di euro, con 23 voti a favore, espressi dalla maggioranza e 12 contrari dell’opposizione.

Come annunciato più volte, non ci sarà l’addizionale Irpef e rimarranno inalterate anche l’Imu per seconde case e imprese e le tariffe, già fra le più basse in regione. Mentre la Tari è addirittura diminuita mediamente del 3%.

Per quanto riguarda i lavori pubblici, il 2016 sarà l’anno della riqualificazione di Corso Italia, l’arteria commerciale più importante della città, ma anche dell’ammodernamento della casa di riposo “Culot” che, con i lavori programmati potrà ospitare 60 anziani non autosufficienti. Molti gli interventi di manutenzione nelle scuole primarie, per circa 2 milioni di euro e per il recupero di alloggi popolari. Quest’anno si sbloccheranno anche i lavori per la realizzazione dell’ascensore al castello, fermati dal fallimento dell’impresa.

“Stiamo completando il programma volto a creare le condizioni di un nuovo sviluppo per Gorizia – ha commentato il sindaco, Ettore Romoli – valorizzando, fra le altre cose, la sua vocazione turistica e universitaria. E questo senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, visto che siamo fra le città italiane con la minor tassazione”.

Il primo cittadino ha ricordato di aver iniziato a governare nel 2007 “nel momento in cui scoppiava una delle più grandi crisi economiche mondiali mai vissute, che provocò, fra le altre cose, una drastica chiusura di finanziamenti agli enti locali. Proprio nel periodo in cui Gorizia ne avrebbe avuto più bisogno, considerando che, solo tre anni prima, nel 2004, aveva visto spazzata via un’intera economia, quella basata sul confine, con la perdita di centinaia di posti di lavoro ma anche di un importantissimo polmone economico che non c’era più. Era la fine di un mondo”.

“In questi anni – ha evidenziato Romoli – abbiamo cercato di creare le condizioni per lo sviluppo di nuovi segmenti economici, dal cosiddetto ‘Distretto del volo’, che ruota intorno all’aeroporto, alla formazione di una dimensione turistica locale e internazionale, riqualificando il centro storico cittadino e sfruttando anche strumenti nuovi come il Gect. Certo, la ripresa, così come nel resto d’Italia, non si è ancora consolidata ma siamo certi che il lavoro fatto darà sicuramente i suoi frutti in futuro”.

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