FORMAZIONE: PARTE DA VENZONE TOUR PER MOSTRARE IL “LAVORO CHE VALE ORO”

Il lavoro vale oro
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Le prossime piazze che saranno toccate dal tour di “Il lavoro vale oro nelle mani di chi sa farlo funzionare” saranno Grado (11 giugno), Pordenone (30 settembre), Trieste (30 ottobre) e il finale si terrà a Udine (23 gennaio 2017)

“Siamo molto orgogliosi di iniziare il nostro percorso per l’Anno della formazione in FVG proprio da Venzone, perché basta guardarsi intorno per capire che il motto scelto per l’evento, “Il lavoro vale oro”, qui è stato messo in pratica a regola d’arte: a quarant’anni dal terremoto questo borgo così bello è stato ricostruito proprio grazie a un ricco patrimonio di capacità e competenze”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Loredana Panariti, in occasione del primo dei cinque eventi voluti dall’Amministrazione regionale per valorizzare i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) nel 2016, istituito come “Anno della Formazione” in Friuli Venezia Giulia.

Il primo appuntamento, che si è tenuto sotto il loggiato del palazzo comunale di Venzone, ha avuto come tema “Innovazione e tradizione, la ricostruzione parte da qui”: un riferimento al terremoto del 1976, ma anche al fatto che tra i mestieri che diedero forte impulso alla ricostruzione un posto di rilievo hanno avuto proprio quelli legati all’edilizia.

Nella piazza fin dal primo mattino si sono messi al lavoro studenti dei corsi IeFP, tra cui in particolar modo quelli di CEFS, Edilmaster, Civiform, Bearzi, CEFAP, IAL e CIOFS, impegnati nella realizzazione di arredi urbani, panchine, fioriere tra innovazione e tradizione: così costruzioni murarie sono diventate anche “stazioni di ricarica” per le bici elettriche, opere in mattone si sono trasformate in fontane con giochi di luce a led e, infine, cibi della trazione come la frittata di erbe o il frico si sono prestati – a cura dei ragazzi di Civiform – per un buffet alla maniera dello “street food”, il cibo di strada “di tendenza”.

Nel corso del convegno, dopo i saluti del sindaco di Venzone Fabio Di Bernardo e della presidente di CEFS-Centro edile per la formazione e sicurezza e CEMA-Cassa edile di Udine Angela Martina, Panariti ha sottolineato come “la Regione continui a rinnovare impegno e risorse a favore dell’istruzione e della formazione nella convinzione che si tratti di un investimento contro la dispersione scolastica e un capitale importante a disposizione del mondo del lavoro e del territorio”.

“Occorre superare un pregiudizio culturale che allontana il lavoro dall’orizzonte educativo: guardando questi ragazzi all’opera risulta evidente come ‘sapere’ e ‘saper fare’ siano due facce della stessa medaglia”, ha aggiunto Panariti.

Ammontano a 25 milioni di euro le risorse che ogni anno la Regione stanzia a favore dei percorsi di istruzione e formazione professionale che coinvolgono 4.800 studenti in 13 Centri di Formazione professionale e 7 Istituti di istruzione superiore, 30 sedi didattiche, 820 aule e laboratori. “E’ grazie a questo impegno che la nostra regione è così vicina a scendere sotto quel 10 per cento di dispersione scolastica che l’Unione Europea consiglia di raggiungere come obiettivo”.

Panariti ha ricordato i dati relativi all’anno formativo 2013-2014 nel corso del quale si sono qualificati 997 allievi, dei quali il 34,2 per cento nell’area professionale meccanica, impianti e costruzione, il 24,6 per cento nell’area dei servizi alla persona, il 23,1 per cento nell’area turismo e sport, il 7,2 per cento nell’area agroalimentare, il 5,7 per cento nell’area dei servizi commerciali, il 5,2 per cento nell’area della cultura, informazione e tecnologie informatiche.

Dei giovani che hanno conseguito la qualifica, il 77,4 per cento sono italiani, il 22,6 per cento di nazionalità straniera; il 58,7 per cento sono maschi e il 41,3 per cento femmine. “Il dato più significativo – ha evidenziato Panariti – è quello sui qualificati che hanno avuto un’esperienza di lavoro, o che hanno poi continuato gli studi superiori, che si attesta all’86,1 per cento.

Nel corso del convegno a Venzone sono intervenuti Sabrina Tonutti (Uniud) per presentare il museo itinerante “Cantîrs”, Fausto Biasucci che ha introdotto la proiezione del video “I mestieri della tradizione: la lavorazione della pietra”, che raccoglie le testimonianze di scalpellini e maestri artigiani della piasentina; Amedeo Pascolo, presidente di EffePi, ente coordinatore dell’evento; Manuela Mecchia, dirigente dell’ISIS “Solari” di Tolmezzo. Tra gli altri interventi, in cui si è parlato di domotica e innovazione tecnologica, hanno portato la loro testimonianza il giornalista Alfredo Martini, e gli imprenditori Piero Petrucco e Mauro Cazzaro.

Le prossime piazze che saranno toccate dal tour di “Il lavoro vale oro nelle mani di chi sa farlo funzionare” saranno Grado (11 giugno), Pordenone (30 settembre), Trieste (30 ottobre) e il finale si terrà a Udine (23 gennaio 2017). “Si tratterà di una conclusione importante, organizzata nel nuovo stadio e in cui gli elementi dell’impegno e della passione, del rapporto con la tradizione, verranno ‘narrati’ a tutte le cittadine e cittadini del Friuli Venezia Giulia”, ha spiegato l’assessore Panariti.

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