FORMAZIONE: RIFINANZIATI CORSI PER PERSONE SVANTAGGIATE

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Entro il prossimo 21 ottobre gli Enti di formazione potranno presentare le loro proposte riguardanti percorsi formativi – di durata compresa tra le 50 e le 300 ore – finalizzati a favorire l’accesso al mercato del lavoro delle persone in condizione di svantaggio. È stato infatti finanziato nuovamente il programma specifico, contrassegnato dal numero 13, per la realizzazione di percorsi formativi a favore di soggetti svantaggiati.

A comunicarlo è l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Loredana Panariti. Contestualmente, ricorda l’assessore, è stato anche finanziato il programma che permette di erogare misure di supporto e sostegno alle persone svantaggiate al fine di agevolare la loro partecipazione ai corsi. Si tratta di sostegno alle spese di trasporto pubblico o di trasporto con mezzi speciali per le persone con disabilità per il raggiungimento delle sedi, l’acquisizione di sussidi didattici, attrezzature, ausili informatici connessi alle esigenze, in particolare, delle persone disabili. Vengono anche finanziate le spese per assicurare sia l’accompagnamento nei percorsi da e per il centro di formazione e anche l’ affiancamento di uno specifico docente o tutor, a seconda delle necessità dell’allievo e dell’allieva. L’attuazione dei due programmi è assicurata da uno stanziamento del Fondo Sociale Europeo che complessivamente ammonta ad oltre 1 milione di euro.

“Nella predisposizione del programma specifico numero 13 – ha spiegato l’assessore Loredana Panariti – si è tenuto conto, in particolare, degli obiettivi regionali che prevedono di favorire lo sviluppo di opportunità lavorative e di inclusione sociale per le persone svantaggiate nell’ambito di nuovi accordi pubblico/privato, di reti locali di economia solidale e di filiere produttive di economia sociale; della promozione di misure di contrasto alla povertà che accanto agli interventi di integrazione economica prevedano l’utilizzo di strumenti di re-inserimento lavorativo-sociale, secondo una logica che miri all’autonomia della persona”.

“Anche nella particolare, non facile, fase di transizione tra la programmazione 2007-2013 e 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo – conclude l’assessore – abbiamo voluto assicurare la continuità degli interventi a favore dei soggetti fragili in carico ai Servizi Sociali e/o Socio Sanitari e/o Socio Educativi, Enti morali, Onlus, Associazioni operanti sul territorio con specifiche finalità di integrazione sociale”.

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