FERRIERA: ARPA FVG, NUOVA AIA IMPONE VINCOLI E CONTROLLI PIÙ SEVERI

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“Per la prima volta la nuova Autorizzazione integrata ambientale impone valori di riferimento per la centralina di San Lorenzo in Selva”

Vincoli più severi e razionalizzazione dei controlli. Sono le caratteristiche dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) della Ferriera di Servola (Trieste) rilasciata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con un decreto del 27 gennaio di quest’anno.

A sottolineare il carattere innovativo del documento è l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa FVG).

Il dispositivo, sottolinea Arpa, è stato emanato dopo un percorso istruttorio di otto sedute di Conferenza di servizi, e determina severi vincoli alle singole emissioni basandosi sulle migliori tecnologie disponibili, fissando valori-obiettivo da raggiungere anche per parametri precedentemente non considerati e razionalizzando, sulla base dei dati storici, i controlli al fine di renderli più efficienti.

Per la prima volta la nuova Autorizzazione integrata ambientale impone valori di riferimento per la centralina di San Lorenzo in Selva, estranea alla rete di controllo della qualità dell’aria a causa della sua natura industriale. In particolare, la concentrazione di Pm10 non deve superare i 40 microgrammi per metro cubo di media nei 12 mesi e i 70 microgrammi per metro cubo nelle 24 ore, limite quest’ultimo da non oltrepassare più di 35 volte nei 12 mesi. La soglia per il benzopirene è posta a 1 nanogrammo per metro cubo quale media giornaliera sui 12 mesi. Sforamenti rispetto a questi parametri comportano limitazioni dirette della produzione.

Per quel che concerne i controlli delle emissioni diffuse dalla cokeria e dall’altoforno, è previsto il miglioramento del sistema di videomonitoraggio in continuo entro 6 mesi dal rilascio dell’Aia, con frequenza di ripresa di almeno una immagine ogni 15 secondi (nella precedente autorizzazione era ogni 30 secondi) sui quattro punti emissivi dello stabilimento: piano di carica della cokeria, campo di colata dell’altoforno, bocca di caricamento dell’altoforno e impianto di abbattimento fumi generati dal processo di granulazione della loppa (sottoprodotto della fase di produzione della ghisa).

Per quanto riguarda i depositi, l’Aia pone un obiettivo di polverosità su base mensile non superiore a 500 milligrammi per metro quadrato al giorno lungo il perimetro dello stabilimento; limite che viene dimezzato a 250 milligrammi per metro quadrato al giorno nelle altre stazioni di rilevamento (via Pitacco, via Carpineto, via Cesare Rossi e via Ponticello) dove viene indicato un limite di 140 milligrammi per metro quadrato al giorno di media sui 12 mesi.

Inoltre, la nuova Aia prevede la verifica degli idrocarburi policiclici aromatici (quali ad esempio il benzopirene) nelle polveri, includendo anche la diossina e i metalli pesanti. La frequenza dei controlli sarà trimestrale nei primi due anni dal rilascio dell’Aia e successivamente semestrale, in quanto si tratta di inquinanti persistenti per i quali il monitoraggio ogni sei mesi è più che rappresentativo. Le disposizione dell’Aia impongono inoltre alla proprietà di produrre uno studio per la determinazione delle principali sorgenti di odori presenti nell’impianto e per la valutazione dell’impatto olfattivo, nonché un piano di risanamento acustico nell’arco di due anni e mezzo secondo una tempistica predefinita, la cui attuazione è sottoposta alla verifica degli enti di controllo.

Relativamente agli adempimenti legati alle normative sul rischio di incidente rilevante e sul piano di sicurezza esterno, dovranno essere rispettate le disposizioni che emanerà il Comitato tecnico regionale, del quale fanno parte molti degli enti della Conferenza di servizi dell’Aia.

Arpa FVG sottolinea infine come ogni preoccupazione circa un vuoto normativo che consentirebbe l’utilizzo simultaneo di entrambi gli altoforni è immotivato in quanto l’autorizzazione identifica precisi limiti di produzione dell’altoforno, che escludono tale ipotesi se non attraverso un eventuale nuovo procedimento autorizzativo.

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