ENERGIA: VITO, IL RIGASSIFICATORE A MONFALCONE PUÒ ESSERE UN’OPPORTUNITÀ

rigassificatore Monfalcone
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“Crediamo che il progetto per un rigassificatore nell’area monfalconese possa essere un’opportunità importante, nel quadro di una strategia di pianificazione energetica che contemperi le esigenze di energia con quelle ambientali, occupazionali e di sviluppo”.

Lo ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia del Friuli Venezia Giulia Sara Vito al convegno “Politica industriale e strategia energetica regionale” organizzato da FILCTEM CGIL del FVG a Udine, rendendo noto che la Regione sta elaborando la propria istruttoria sul progetto del minirigassificatore in area Lisert in attesa della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Durante il convegno, introdotto da una relazione del segretario regionale FILCTEM CGIL Giovanni Comparone, è stato ribadito che la Regione è chiamata a rivedere un Piano energetico, quello approvato nel 2007, ormai superato e che richiede di ridefinire nuove strategie, capaci di conciliare l’esigenza di rilancio del manifatturiero con i temi della difesa dell’ambiente, in una logica di sviluppo sostenibile.

“È un approccio al quale, non si può negare, la CGIL è sempre stata coerente – ha osservato Vito -: non è mai stata chiesta solo la salvaguardia dei posti di lavoro, ma anche l’attenzione allo sviluppo e alle tematiche ambientali”.

Un approccio che dovrà essere alla base di quel patto sociale sul quale si baseranno anche le fondamenta del nuovo Piano Energetico Regionale (PER), per il quale è stata avviata la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e che, di pari passo con la rivisitazione della legge 19/2012, permetterà di disegnare la politica energetica dei prossimi anni, “tenendo conto – ha specificato Vito – dell’accelerazione di un settore in continua evoluzione”.

Costruzione di una bioregione attraverso l’implementazione delle energie rinnovabili, l’efficientamento energetico, la creazione di strutture per incentivare la mobilità sostenibile, l’innovazione e la ricerca: questi i capisaldi su cui si basa il PER del FVG che, nei fatti, è stato già anticipato con un bando da 10 milioni di euro a favore dell’efficienza energetica degli Enti locali.

“Il Friuli Venezia Giulia si è confermato sensibile sul tema, tanto che sono stati oltre un centinaio i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, che hanno partecipato al bando che consentirà interventi di efficientamento energetico”, ha affermato Vito, ricordando che anche dalla nuova Programmazione europea POR FESR verrà una grossa opportunità per l’efficientamento di edifici scolastici e ospedali.

Mentre occorrerà programmare azioni anche inerenti la mobilità, con l’obiettivo di abbattere i consumi energetici e ridurre l’inquinamento atmosferico. In questo sono coinvolte le Università di Trieste e di Udine, con le quali la Regione ha già stipulato accordi per la ricerca in materia di energia.

Al convegno sono intervenuti il sindaco di Udine Furio Honsell, Luca Barbetti per la segreteria nazionale FILCTEM ed Emanuele Iodice per quella regionale CGIL, e hanno portato la loro testimonianza il direttore generale di AcecasApsAmga Roberto Gasparetto e Fermo Zolli, energy manager del gruppo Taghleef Industries, con impianti a San Giorgio di Nogaro.

Proprio Gasparetto ha ricordato come oggi verranno avviati i lavori di bonifica del depuratore di Servola (TS), una questione a lungo protratta nel tempo e per la risoluzione della quale il dirigente del gruppo Hera ha riconosciuto “l’accelerazione e la grande efficienza dell’attuale Amministrazione regionale”.

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