ECONOMIA: BOLZONELLO, SVILUPPO INTEGRATO INDUSTRIA AGRICOLTURA RICERCA

Torviscosa
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Un sistema manifatturiero di qualità, per consentire all’economia del Friuli Venezia Giulia, che sta dando segnali di ripresa rivelatisi attraverso i recenti dati positivi dell’export, di uscire dalla crisi e rafforzare la produttività sul territorio, assicurando prospettive migliori per l’intera comunità. E’ l’auspicio del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, espresso a Torviscosa, in occasione della consegna del XII Premio Becich, alla memoria del dirigente dell’Azienda Agricola Snia, Guido Becich. Cerimonia, che è stata preceduta da un convegno nelle sale del museo di Torviscosa, sul ruolo e l’evoluzione delle bonifiche nel territorio rivierasco.

Un convegno, che come ha sintetizzato lo stesso vicepresidente, ha confermato che non si può progettare lo sviluppo del territorio se non attraverso la valorizzazione di diversi settori saldamente concatenati tra loro: da quello economico, a quello ambientale, al mondo della ricerca. Sempre in merito allo sviluppo del settore manifatturiero, l’Amministrazione si appresta a portare in approvazione una legge per dare competitività al settore. Così, come, non è pensabile progettare, e pensare allo sviluppo del territorio, senza tenere in considerazione il ruolo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Comparti, che nella zona di Torviscosa costituiscono un elemento cardine dell’economia locale. Ma che, come nel resto della Regione, risentono della mancanza dell’industria di trasformazione. Che, se invece esistesse in loco, consentirebbe anche una maggiore redditività alle attività rurali. Il convegno sulle bonifiche ha quindi dato modo a Bolzonello di rivolgere un sentito ringraziamento ai rappresentanti dei due Consorzi che si sono voluti fondere, creando il Consorzio di bonifica della pianura friulana, in modo da consentire alla Regione di agire con maggiore efficacia in un contesto che presenta continue necessità di intervento.

Un settore, al quale, come ha anticipato lo stesso vicepresidente, la Regione destinerà nei prossimi tre anni cospicui investimenti per interventi strutturali e significativi. Il ruolo dei consorzi di bonifica è infatti rilevante. Com’era stato ricordato nel corso dei lavori del convegno, dopo il saluto introduttivo del sindaco, Roberto Fasan, le opere di bonifica nella bassa pianura friulana consentono di mantenere asciutti vasti territori, una parte dei quali si trova al disotto del livello medio del mare.

Da parte dei relatori, Sergio Zilli e Luca Marchiol, dell’Università di Udine, e Luca Gargioli, del Consorzio di bonifica bassa friulana, è stato evidenziato che nella zona retrostante gli argini del comprensorio lagunare vi è un’area di 25 mila ettari che è chiamata ‘piccola Olanda’. Perché, senza il continuo prosciugamento delle idrovore, chiamato sollevamento meccanico delle acque, verrebbe sommersa. E senza la presenza degli argini, sempre di competenza dei consorzi di bonifica, fino a un quarto del territorio comunale di Torviscosa sarebbe allagato. Nel corso del convegno sono anche state presentate tecniche innovative di depurazione del suolo tramite l’impiego delle piante.

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