DRAGAGGI: SANTORO, A GENNAIO 2015 RIPARTONO I LAVORI SUL FIUME CORNO

fiume Corno
Share

Dopo tre anni e mezzo dall’ultima sospensione dei lavori, a gennaio 2015 ripartiranno le opere di dragaggio del fiume Corno nella Laguna di Grado e Marano. Lo stabilisce il nuovo cronoprogramma degli interventi presentato oggi dall’assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, e approvato dalla Giunta regionale.

“Con l’atto odierno – ha commentato Santoro – usciamo definitivamente dalla palude, non solo metaforica, in cui ristagnavano da anni queste opere, fondamentali per l’economia dell’Aussa Corno e dell’intero sistema portuale regionale. Adesso finalmente ci sono progetti, procedure e tempi certi per giungere, in un anno, all’obiettivo di ridare sicurezza alla navigazione e restituire la navigabilità al Porto”.

La data di inizio lavori è fissata per gennaio 2015, l’esecuzione delle opere, i rilievi batimetrici di verifica e controllo dell’asta del Corno, gli atti contabili e amministrativi richiederanno un periodo di sei mesi, per giungere nel giugno del 2015 al collaudo finale. Da qui a dicembre, invece, verrà sviluppata la progettazione e saranno elaborati gli atti propedeutici all’avvio delle opere che comprendono anche l’acquisizione di nuove autorizzazioni ambientali, paesaggistiche ed archeologiche.

La prima Conferenza dei servizi si è svolta nei giorni scorsi per avviare l’iter di condivisione del progetto, che, al termine dei lavori, porterà il fondale ad una profondità di sette metri e mezzo, grazie anche ad un piano di manutenzioni costanti. Il dragaggio verrà eseguito con una nuova modalità di intervento che consiste nel recupero dei materiali dragati e nel loro riutilizzo per il ripristino e il consolidamento degli argini del fiume Corno e per il rafforzamento della sottobanchina arginale, attualmente in pessime condizioni di manutenzione.

L’intervento consentirà così il ripristino delle sezioni storiche dell’alveo, all’epoca della sua sistemazione idraulica di fine Anni ’60 e metà Anni ’80 del secolo scorso. L’ importo originario dei lavori, avviati nel 2008, era pari a 4.676.000,00 euro. L’intervento ha subito diverse sospensioni e riprese, fino all’ultimo stop del 27 maggio 2011, a seguito del quale l’impresa appaltatrice e l’allora commissario delegato, hanno sottoscritto (marzo 2012) un atto aggiuntivo al contratto d’appalto, elevando l’importo del contratto a 10.398.720,73 euro.

“Il valore degli interventi resterà uguale a quello pattuito nel 2012 – conferma Santoro – ma la tipologia di dragaggio consentirà di ristabilire la totale sicurezza del canale e degli argini e di restituire alla Laguna sedimenti che devono essere considerati una risorsa per l’ambiente. I lavori saranno più puntuali e non subiranno rallentamenti a causa di continue incertezze procedurali”.

“Secondo le ditte insediate nell’Aussa Corno – ha proseguito l’assessore – il ripristino della navigabilità del Corno comporterà un aumento dei volumi dovuto sia all’arrivo di nuovi traffici sia alla conversione del trasporto da gomma a mare di parte dei semilavorati siderurgici provenienti da Monfalcone, ovvero circa 700.000 tonnellate di materiale sbarcato annuo”.

L’incidenza dell’intervento di dragaggio sull’economia può quantificarsi anche in una riduzione dei costi di trasporto per le aziende insediate, stimabile in circa 1,2 milioni di euro l’anno.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress