CULTURA: TORRENTI, SEMPLIFICAZIONE E INNOVAZIONE CON IL NUOVO DDL

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Semplificazione legislativa, con l’abrogazione di numerose norme sedimentatesi nel tempo, e selettività della spesa pubblica in un momento caratterizzato dal forte calo delle risorse pubbliche.

Sono questi gli obiettivi principali del disegno di legge (ddl) “Norme regionali in materia di attività culturali” che la Giunta regionale ha approvato oggi su proposta dell’assessore alla Cultura Gianni Torrenti. Il provvedimento, che adesso sarà trasmesso al Consiglio regionale, affronta in modo organico l’area delle attività culturali, lasciando a un momento successivo la regolamentazione nel settore dei beni culturali.

“L’ambizione del ddl – ha spiegato l’assessore Torrenti in Giunta – è proprio quella di disciplinare una parte molto significativa del settore culturale regionale con un nuovo corpo normativo non disgiunto però da un nuovo impianto programmatorio, da una nuova organizzazione politico-amministrativa regionale, da un sistema di erogazione del finanziamento pubblico diverso dal passato”.

Il ddl, dopo aver indicato finalità e principi, obiettivi generali degli interventi e strumenti per la programmazione, individua i settori di intervento: spettacolo dal vivo; attività cinematografica e audiovisiva; arti figurative, visive, della fotografia e della multimedialità; divulgazione della cultura umanistica, storica, scientifica, giuridica, economica e delle scienze sociali e politiche e il mantenimento della memoria storica; promozione e sostegno dell’attività di cooperazione e di partenariato, regionale, interregionale e internazionale.

Una delle principali novità del ddl è l’introduzione delle residenze multidisciplinari e dei distretti culturali.

Novità anche per quanto riguarda i finanziamenti. Per arrivare a una valutazione ottimale della qualità sono previste quattro diverse tipologie: il finanziamento previsto dal decreto ministeriale FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) nazionale di alcuni fra i maggiori soggetti operanti nel panorama culturale regionale; il finanziamento annuale per la gestione triennale di alcuni soggetti; il finanziamento annuale a progetti triennali di rilevanza internazionale, nazionale e regionale; la concessione di incentivi annuali per progetti regionali attraverso la valutazione delle domande.

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