CALCIO: L’UDINESE PARTE BENE (2-0). DI NATALE AFFONDA L’EMPOLI

Udinese-Empoli
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Due gol aveva promesso; due gol sono arrivati. Di Natale show contro l’Empoli e primi tre punti.

Segnare gol. Facile come spegnere le candeline per un bambino, se ti chiami Totò Di Natale. Noche del Diez doveva essere e Noche del Diez è stata, con l’Udinese che dimostra come la vittoria in Coppa Italia non sia stata solo frutto della differenza di categoria, anche alla luce della vittoria della Ternana a Crotone.

Stramaccioni lancia Karnezis e ritrova Badu, Muriel e Domizzi. Sarri opta per Verdi alle spalle del duo Tavano-Mchelidze, con Maccarone infortunato. La fase di studio è rotta dalla buona vena di assist-man di Muriel, che chiude in maniera maestosa un triangolo con Guilherme. Il brasiliano chiude gli occhi e calcia, trovando la pronta risposta di Sepe con i piedi. Il colombiano è caldo e ci prova anche con la staffilata dalla distanza, ma la sfera sibila vicino il palo del portiere di scuola Napoli.

Iniziano poi una serie di botta e risposta: prima Laurini è pronto ad anticipare Totò Di Natale sul secondo palo, dall’altra parte Tavano circumnaviga Guilherme e di destro mette i brividi a Karnezis. Ci provano le zebrette con Di Natale, ma sull’altro versante è Vecino a seminare il panico e colpire la traversa con un sinistro velenoso. L’Empoli continua a premere sull’acceleratore: Mchelidze con la punta di sinistro sull’assistenza di Croce prova a sorprendere la difesa bianconera, ma Danilo è attentissimo. Poco dopo Tavano di testa sfiora il colpaccio su un bel cross di Vecino. Di Natale all’ultima azione del primo tempo va in gol su un suggerimento verticale di Badu, ma il gol viene giustamente annullato per fuorigioco.

Sono soltanto le prove generali per la serata di gala del capitano bianconero. Ci vogliono soltanto infatti 12 minuti nella ripresa per Totò. Il numero 10 chiede il triangolo a Luis Muriel, che indovina un corridoio unico. Difesa dell’Empoli tagliata fuori e Di Natale insacca con freddezza all’angolino. Inizia come aveva finito l’attaccante campano, vale a dire semplicemente segnando.

Ne passano altri 5 di minuti e il grande ex della partita trova anche la doppietta. Il gol piove dal cielo: Laurini va a memoria da Sepe, non guardando che tra lui e il numero 33 c’è Totò. Gioco fin troppo facile per Di Natale, che controlla e infila il pallone nello stesso angolino del primo gol. Due gol, dopo i quattro segnati alla Ternana. 195 in serie A, a sole 5 lunghezze dalla fatidica quota 200, e Baggio trema.

La partita viene gestita in maniera tranquilla dall’Udinese, con il neoentrato Bruno Fernandes scatenato in varie circostanze, ma sfortunato negli esiti. Non serve comunque un terzo gol. Finisce così, con i bianconeri di Stramaccioni che partono alla grandissima in campionato. Due gol aveva promesso Di Natale; parola mantenuta. Magari fosse sempre così, questo è vero, ma l’iniezione di morale è grande in vista della sosta e del trittico difficile Juve, Napoli, Lazio.

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