BARRIERE ARCHITETTONICHE: TELESCA, MENO BUROCRAZIA E CONTRIBUTI RAPIDI

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Ha preso il via l’iter relativo alla modifica del Regolamento per l’abbattimento e l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle civili abitazioni

Lo ha deliberato oggi in via preliminare la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca.

La modifica dell’attuale testo in vigore, risalente al 2012, si è resa necessaria alla luce di una serie di significative criticità manifestate dai Comuni, oltre che dagli stessi cittadini: in particolare sugli aspetti legati alla parte fiscale e contabile, oltre alla richiesta di una maggiore chiarezza sui tempi dell’accertamento dello stato di disabilità e, più in generale, sull’intero impianto regolamentare.

“La revisione del Regolamento – ha affermato l’assessore Telesca – è motivata in primo luogo dall’esigenza di superare tutta una serie di problematiche che di fatto ritardano l’erogazione dei contributi ai cittadini richiedenti”.

L’assessore Telesca ha anche spiegato che il percorso della delibera prevede i passaggi attraverso il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e la Consulta regionale delle Associazioni di persone disabili e delle loro famiglie del FVG. “Un iter  che non dovrebbe durare più di un paio di settimane”, ha puntualizzato l’assessore.

Tra i cambiamenti apportati al Regolamento, l’introduzione di una soglia di accesso reddituale, finora non prevista, e che è stata fissata a 60.000,00 euro di Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), armonizzando in questo modo la misura agli altri interventi regionali dedicati al sostegno domiciliare della disabilità.

Un’altra modifica di un certo peso, che cerca di superare un ostacolo burocratico importante, è quella che consente alle persone con conseguenze invalidanti, e che hanno la necessità di rientrare al proprio domicilio, di formalizzare la richiesta di contributo pur non avendo ancora ottenuto il riconoscimento effettivo dell’invalidità civile. Basterà infatti presentare un certificato medico attestante la patologia invalidante, unitamente alla ricevuta dell’avvenuta domanda di accertamento dell’invalidità.

Sempre nella nuova proposta di Regolamento viene prevista la possibilità di accedere al contributo anche a quei casi definiti eccezionali, purché adeguatamente documentati. Questo in riferimento a quelle modifiche tecniche necessarie a chi, ad esempio, è obbligato all’uso della carrozzina e deve ampliare la larghezza di determinati spazi. Modifiche che in alcune situazioni, non rientrando nei minimi dimensionali previsti dalla normativa nazionale, senza questa deroga non potrebbero essere realizzate.

Infine, si apre una finestra anche per le domande non finanziate a causa di un’eventuale insufficienza di fondi: in questi casi il Comune potrà riproporre d’ufficio le richieste, fatto salvo il mantenimento dei seguenti requisiti: residenza, soglia ISEE ed esistenza in vita.

Il fondo previsto a bilancio per il 2016 destinato a questo tipo di intervento ammonta complessivamente a 1.765.000,00 euro, cifra che corrisponde a quella stanziata per l’anno precedente.


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