AUSSA CORNO: SERRACCHIANI, PIENA FIDUCIA IN MAGISTRATURA SU GESTIONE ZIAC

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“Gli investimenti sull’area dell’Aussa Corno, nel cui sviluppo crediamo fermamente sono e saranno confermati”

“All’insediamento dell’attuale Giunta regionale nel 2013 il Consorzio Aussa Corno versava già in una situazione contrassegnata dall’impossibilità di funzionamento degli organi e gravissima dal punto di vista patrimoniale, economico e finanziario, che ci spinse immediatamente, sulla base delle normative vigenti, a individuare un commissario ordinario, quindi uno straordinario e, infine, un liquidatore. Un commissariamento che se allora non fu condiviso da tutti, oggi marca una netta discontinuità rispetto al passato rappresentato dalla ZIAC, rafforzata anche dall’ottimo lavoro del commissario Marco Pezzetta”.

Lo ha ricordato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani commentando le notizie su un danno erariale di 21,7 milioni stimato dalla Guardia di Finanza nell’ambito degli accertamenti disposti dalla Procura regionale della Corte dei Conti di Trieste nei confronti del Consorzio Aussa Corno (ZIAC), per l’utilizzo dei contributi erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per finalità diverse da quelle a cui erano destinati.

Confermando “piena fiducia nel lavoro della Magistratura e nel suo impegno a fare luce su ogni aspetto relativo alla gestione della ZIAC”, Serracchiani ha sottolineato che “l’attuale Giunta regionale ha svolto tutti i compiti di sua competenza, costruendo la cornice giuridica, reperendo risorse, risolvendo molti problemi del personale e delle imprese, e prendendo in carico su di sé i patti territoriali. Ciò nell’interesse di tutta l’economia del Friuli Venezia Giulia, per la quale l’area dell’Aussa Corno rappresenta un potenziale eccezionale. Per questo, accanto al compimento di tutti i passaggi amministrativi che da subito abbiamo percorso per porre fine alla mala gestione della ZIAC, già nella scorsa legge regionale di Stabilità è stato individuato nel ZIU, il Consorzio per lo sviluppo industriale del Friuli Centrale, il soggetto subentrante alle funzioni”.

“Un bacino industriale-portuale così importante – ha concluso Serracchiani – non deve veder minimamente pregiudicate le sue prospettive di sviluppo. Pertanto gli investimenti sull’area dell’Aussa Corno, nel cui sviluppo crediamo fermamente – ha concluso Serracchiani – sono e saranno confermati”.


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