ANCI GIOVANI: SERRACCHIANI, OCCASIONE PER PRESENTARE IL LAVORO DELLA REGIONE

Settima assemblea nazionale ANCI Giovani, sul tema "La Città che vorrei", alla Stazione Marittima - Trieste 15/04/2016
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“Il Friuli Venezia Giulia gestisce da solo il coordinamento degli enti locali e da solo trasferisce le risorse ai Comuni. Per questi motivi la nostra Regione si merita la specialità che le è riconosciuta”

“Trieste oggi è protagonista davanti a molti giovani amministratori locali provenienti da tutta Italia e cogliamo l’occasione per presentare il grande lavoro che stiamo facendo, dal Porto Vecchio quale formidabile opportunità di sviluppo, alla Riforma degli Enti locali che proprio oggi vede la luce e consentirà al Friuli Venezia Giulia di avere una Pubblica Amministrazione più efficiente e con meno sprechi”.

Così la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani oggi a Trieste prima di intervenire alla tavola rotonda dedicata al Distretto dell’innovazione nell’ambito della settima assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Giovani che si tiene nel capoluogo giuliano.

Aggiornamento delle 18.30

“Non credo che dobbiamo rendere tutte le Regioni uguali, casomai bisognerebbe attribuire l’opportunità a tutte di diventare più speciali. Anche perché l’attuale riforma del titolo V ha mantenuto la possibilità per le Regioni a statuto ordinario di richiedere nuove competenze e relative risorse, peccato che non l’abbia mai fatto nessuno”.

Con queste parole la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani è intervenuta al tavolo dedicato al “Distretto dell’innovazione” all’interno della settima Assemblea nazionale Anci Giovani che si svolge a Trieste.

La presidente ha poi spiegato alla platea, composta da amministratori pubblici under 35 provenienti da tutta Italia, che la Regione Friuli Venezia Giulia gestisce con il proprio bilancio il cento per cento del Servizio sanitario regionale, così come l’intero sistema del servizio di trasporto pubblico locale sia su gomma che su ferrovia.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha spiegato ancora la presidente Serracchiani – gestisce da solo il coordinamento degli enti locali e da solo trasferisce le risorse ai Comuni. Per questi motivi la nostra Regione si merita la specialità che le è riconosciuta”.

Entrando nel tema del dibattito, la presidente ha detto che sta amministrando un territorio “dove innovazione significa mettere insieme gli istituti e le eccellenze che si occupano di ricerca; così come i due atenei, la Scuola superiore di studi avanzati e i due Conservatori siamo riusciti a ricondurre nel sistema regionale delle Università, portando avanti un’esperienza unica in Italia”.

La presidente Serracchiani, citando come esempio virtuoso il Friuli Venezia Giulia, ha sottolineato la difficoltà in generale del sistema italiano di presentarsi nelle sedi internazionali unito, “perché spesso si pecca di individualismo”. “Invece la strada giusta, innovativa, è quella di unire le forze per poi andare a prendersi i fondi europei, come stiamo facendo con le realtà della nostra Regione”.

La presidente poi ha affrontato altri processi innovativi, in particolare quelli applicati alla pubblica amministrazione. “Oggi per il Friuli Venezia Giulia è una giornata epocale – ha detto Serracchiani – perché prende il via la riforma degli enti locali che coinvolge i nostri 216 Comuni. Con questa innovazione ammnistrativa abbiamo ritenuto, anche nella riassegnazione delle deleghe che appartenevano alle Province, di seguire la logica del buon padre di famiglia, unendo i municipi per contrastare il calo di risorse e di personale”.

La presidente ha infine sottolineato come con buone probabilità il Friuli Venezia Giulia sarà di fatto la prima regione ad aver abolito le Province, in attesa del voto del Parlamento sulla modifica dello statuto regionale.

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