AMBIENTE: VITO, NESSUN ALLARME DALL’ATTIVITÀ DELLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI MONFALCONE

Sara Vito 2
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“Non ci sono elementi tali da suscitare allarme, questo i cittadini di Monfalcone devono saperlo”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito presentando oggi alla stampa, nella sala consiliare del Comune di Monfalcone, lo studio “Biomonitoraggio di elementi in traccia tramite licheni nel territorio di Monfalcone e comuni limitrofi” che ha avuto come obiettivo l’approfondimento dell’impatto dell’attività della Centrale termoelettrica A2A sull’area circostante.

Lo studio è stato promosso dalla stessa Regione nell’ambito di una convenzione tra il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia. “Sono tuttavia emersi – ha precisato l’assessore – aspetti di criticità, che hanno bisogno di essere approfonditi. Non consideriamo perciò questo studio come un punto di arrivo, ma soltanto come una tappa in quell’opera costante di attenzione e di controllo che la Regione mette in campo per questo come per altri territori del Friuli Venezia Giulia”.

Vito, a questo proposito, ha ricordato che l’Amministrazione regionale ha di recente istituito un Osservatorio Ambiente e Salute per integrare i dati ambientali e sanitari in modo da costruire una efficace rete epidemiologica per tutto il Friuli Venezia Giulia. “Lo studio che abbiamo affidato all’Università di Trieste – ha concluso l’assessore – è un lavoro di qualità, molto serio, condotto con un elevato livello di professionalità utilizzando le migliori tecniche di analisi tramite il biomonitoraggio. Siamo quindi di fronte a uno studio articolato e complesso che riguarda non solo la città di Monfalcone ma tutta l’area del Monfalconese, e che fornisce indicazioni sicuramente importanti. Insomma, un buon uso delle risorse pubbliche”.

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