AMBIENTE: VITO INCONTRA SINDACO TURRIACO PER MESSA IN SICUREZZA ISONZO

Fiume_Isonzo_Gorizia
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Nel corso del confronto sono state valutate le soluzioni percorribili per effettuare un intervento che preveda l’estrazione di materiale fluviale accumulatosi in alcune “isole” consolidatesi nell’ambito dell’alveo

“L’intervento di messa in sicurezza del fiume Isonzo, a monte della confluenza con il torrente Torre nel margine che interessa la zona di Turriaco (Go), rappresenta una priorità per l’Amministrazione regionale, in considerazione delle frequenti erosioni che danneggiano la sponda sinistra di quel tratto del corso d’acqua”.

Queste le parole dell’assessore regionale all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, a seguito dell’incontro che si è tenuto oggi a Trieste con il sindaco di Turriaco Enrico Bullian a cui hanno partecipato anche il vicesindaco Giovanni Schiavon, l’assessore comunale alle Politiche ambientali Ferruccio Barea, il consigliere comunale delegato Marco Bearzi e alcuni tecnici della Direzione regionale Ambiente ed Energia.

Nel corso del confronto sono state valutate le soluzioni percorribili per effettuare un intervento che preveda l’estrazione di materiale fluviale accumulatosi in alcune “isole” consolidatesi nell’ambito dell’alveo. In pratica un’opera di ripristino dell’originaria morfologia del fiume al fine di alleggerire la pressione sulla sponda, da realizzarsi contestualmente ad un tratto di scogliera di contenimento.

“L’incontro di oggi è stato senz’altro positivo – ha dichiarato l’assessore Vito – , anche perché già mercoledì scorso i tecnici della Regione e del Comune di Turriaco avevano svolto un sopralluogo, in linea con l’obiettivo che ci vede affiancati al sindaco Bulian: quello di portare a termine un intervento ambientalmente sostenibile, sicuro dal punto di vista idraulico ed economicamente realizzabile, valutando con favore anche la sinergia con il privato per abbattere i costi ingenti dell’intervento.”

Da parte sua il sindaco Bullian ha sottolineato che “la situazione risulta molto complessa, in una fase di transizione normativa e con un problema grave e noto di erosione della sponda in corso. Sarà necessario quindi valutare con ulteriore attenzione una serie di alternative operative, come da noi richiesto, prima di assumere la decisione definitiva che naturalmente prevede anche stanziamenti pubblici mirati”.

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