AMBIENTE: VITO, DEPURATORE TRIESTE RISPETTA CRONOPROGRAMMA E IMPEGNI

Depuratore Servola
Share

L’entrata in funzione del trattamento biologico a terra è previsto entro luglio 2017, mentre a inizio del 2018 l’opera sarà interamente completata

“Il cantiere del Depuratore di Servola sta procedendo secondo il cronopogramma stabilito, con un lavoro di squadra importantissimo e con la soddisfazione di vedere che una delle opere più rilevanti per la città di Trieste sta finalmente prendendo corpo”.

È quanto ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito al termine del sopralluogo condotto oggi nel cantiere del nuovo impianto di depurazione che servirà il territorio triestino. Insieme a Vito hanno preso parte alla visita il vicepresidente della Provincia Vittorio Zollia e l’assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni.

“La fase precedente della bonifica si è conclusa positivamente – ha osservato Vito – e ora siamo nel vivo del cantiere. Se tutto procede come ci auguriamo, il prossimo sarà un anno di svolta”.

L’entrata in funzione del trattamento biologico a terra è previsto, infatti, entro luglio 2017, mentre a inizio del 2018 l’opera sarà interamente completata.

Il Depuratore, di cui è soggetto attuatore AcegasApsAmga del Gruppo Hera, è allo stadio del terzo stralcio progettuale, aggiudicato al raggruppamento temporaneo d’imprese che ha Veolia capofila e comprende Degremont, Riccesi e CMB.

Nella fase attuale, che riguarda la realizzazione del trattamento biologico a terra, essenziale per la conformità ai requisiti europei, vengono piantati i pali di fondazione e si opera alla deviazione del torrente Baiamonti, mentre prosegue l’attività sui pozzi di lavaggio delle acque di falda.

L’opera, il cui investimento globale ammonta a 52,5 milioni, sarà dotata di tecnologie e soluzioni innovative per massimizzare il risparmio energetico, in coerenza con la certificazione energetica ISO 50001 ottenuta a fine 2015 da AcegasApsAmga.

Come ha spiegato il responsabile unico del Progetto Roberto Gasparetto “si è puntato a fare del cantiere un modello dal punto di vista della sicurezza”. Oltre alla prevenzione antinfortunistica e al monitoraggio continuo della qualità dell’aria, Gasparetto ha sottolineato la sicurezza “dal punto di vista delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata, per la quale i cantieri sono una preda interessante”.

L’area sulla quale sorgerà il Depuratore si estende su 24.000 metri quadrati e nel cantiere del terzo stralcio sono all’opera fino a 40 persone contemporaneamente. “Abbiamo la garanzia – ha assicurato il responsabile unico – che chi accede al cantiere è esclusivamente chi ne ha diritto”.

Per un controllo globale dell’avanzamento dei lavori, da subito il raggruppamento temporaneo d’imprese ha varato una task force  che nel corso di 28 riunioni ha fin qui verificato di volta in volta il rispetto degli adempimenti burocratici, progettuali, contrattuali e assicurato il rispetto del cronoprogramma.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress