AMBIENTE: MORIA PESCI RIO ORZAIA (PN), CAUSA È INQUINAMENTO ACUTO

arpa fvg
Share

Presumibilmente la moria di pesci che si era verificata lo scorso 21 luglio sul Rio Orzaia, in comune di Fontanafredda, è stata causata da un episodio di inquinamento acuto. E’ quanto emerge da una nota diffusa dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) dopo avere completato le analisi sui campioni di acqua prelevati subito dopo la segnalazione dell’evento.

“Dalle analisi di ARPA – ha commentato l’assessore all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito – non si hanno evidenze di particolari problematiche che possono aver causato la moria di pesce, ad esclusione del rinvenimento di una minima presenza di cloro, che potrebbe essere stata la causa dell’inquinamento acuto”.

Nella nota diffusa da ARPA si evidenzia che i tecnici dell’Agenzia erano intervenuti non appena giunta notizia dell’evento, effettuando dei prelievi di acque in quattro diversi punti. I campioni sono stati sottoposti ad analisi per la ricerca di prodotti fitosanitari, metalli e composti organici volatili, oltre che per la valutazione chimica di base e l’effettuazione di test di tossicità acuta. In totale su ogni campione sono stati valutati 108 diversi parametri.

Le analisi non hanno evidenziato particolari problematiche per quanto riguarda la ricerca di metalli e fitosanitari; anche i test di tossicità acuta hanno dato esito negativo; l’unico risultato anomalo è rappresentato da una minima presenza di cloro.

Vista l’anomalia, ARPA ha ritenuto di dover ulteriormente monitorare il corso d’acqua per verificare se il valore del cloro rilevato fosse una costante nel Rio Orzaia. Causa le frequenti piogge di fine agosto, è stato possibile effettuare un primo campionamento il giorno 1 settembre, che ha evidenziato l’assenza di cloro. Un ulteriore campionamento delle acque del Rio Orzaia è stato effettuato dall’Ente Tutela Pesca (ETP) il 5 settembre, in seguito alla segnalazione di un’anomala colorazione delle acque. I campioni sono stati sottoposti allo stesso set analitico dei campioni prelevati in luglio. I risultati hanno evidenziato una leggera presenza di ferro, non rilevata nei campioni di luglio, e delle concentrazioni di fitosanitari superiori rispetto ai campioni precedenti, alterazioni non riconducibili alla moria di pesci, ma compatibili con le piogge del giorno precedente al campionamento.

“La Regione e l’ARPA – ha concluso Vito – manterranno comunque alta l’attenzione per prevenire il ripetersi di tali fenomeni di inquinamento acuto, anche attraverso un costante dialogo con l’Amministrazione comunale di Fontanafredda, che ha avviato degli accertamenti per escludere la presenza di scarichi non autorizzati”.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress