AGRICOLTURA: BOLZONELLO, AGGREGARSI IN ALLEANZE PRODUTTIVE

agricoltura
Share

“Aggregarsi in alleanze produttive”: è questa la nuova “ricetta” e la prospettiva della cooperazione, in particolare quella legata all’agricoltura, come oggi ha sottolineato a Rauscedo, a conclusione dei tre giorni dedicati a “Le Radici del Vino”, il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello.

Non appaiono ora più sufficienti, per confermare il potenziale economico del sistema cooperativo, pensare ai grandi significati, al valore del modello rappresentato dal sistema cooperativistico in agricoltura, “quando poi occorre fare i conti con l’esigenza di dover avere grandi numeri (in quantità e qualità) nel momento, ad esempio, in cui bisogna confrontarsi con la grande distribuzione”, le sue richieste e i suoi tempi, ha osservato Bolzonello, chiamato a concludere l’incontro “Quale futuro per la cooperazione” promosso dal Circolo Agrario Friulano presieduto da Paolo Pittaro.

Dopo gli interventi del sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon, del presidente della Federazione Regionale Cooperative Agricole ed Agroalimentari – Fedagri FVG Giorgio Giacomello, e la relazione di Corrado Giacomini, docente di Economia agroalimentare all’Università di Parma e presidente delle Cantine Viticoltori del Veneto orientale (una realtà di nove cantine sociali ed una S.r.l., con una fatturato consolidato 2013 di 70 milioni di euro), il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia ha indicato come il modello cooperativo resti la base del sistema agricolo friulano.

Un modello dunque ancora estremamente “valido” che però ha bisogno di maggior “qualità nei processi di governance, e dunque l’esigenza di poter contare su manager veri”, ed “in cui la politica non deve mettersi di mezzo, non deve avere ruolo, deve solo accompagnare ma non ‘dettare’ “, come in tutti i processi economici ed industriali che riguardano la regione. Emergono peraltro due criticità, ha infine segnalato Bolzonello.

La prima concerne un certo stallo nel ricambio generazionale, considerato che l’agricoltore regionale ha oggi un’età media di 54/55 anni, mentre dovrebbe abbassarsi almeno ai 50 anni. La seconda debolezza strutturale del mondo cooperativo agricolo, che in qualche modo appare comunque legata alla prima, riguarda invece il fatto che in Friuli Venezia Giulia solo l’1 per cento degli agricoltori possiede una laurea specifica.

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.

Powered by WordPress