40° TERREMOTO: PANONTIN, LA MOSTRA A VILLA MANIN È UN RACCONTO INEDITO SUL SISMA

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Verrà inaugurata il 23 aprile e sarà visitabile dal 24 aprile al 3 luglio in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli

“La mostra organizzata a Villa Manin di Passariano (UD) in occasione del quarantennale del terremoto del 1976 abbraccia, in sette sezioni e in maniera dinamica, ogni aspetto di quello che possiamo considerare l’evento più tragico ma anche maggiormente fondante della nostra Autonomia speciale: con la ricostruzione abbiamo dimostrato al Paese e al mondo che questa era una regione capace di rinascere dalle sue ceneri e ripartire subito dopo una catastrofe”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, intervenendo oggi alla presentazione dell’esposizione Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli che verrà inaugurata il 23 aprile e sarà visitabile dal 24 aprile al 3 luglio in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli.

Locandina della mostra "Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli" (24/4-3/7/2016 Villa Manin)

Locandina della mostra “Memorie. Arte, immagini e parole del terremoto in Friuli” (24/4-3/7/2016 Villa Manin)

Organizzata dalla Regione FVG, dall’Azienda speciale Villa Manin e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la mostra è il “segnale nuovo” dei rapporti “tra la Regione, rappresentata dall’Amministrazione regionale e da tutto il sistema degli Enti locali e strumentali, e la Soprintendenza: oggi viviamo una fase nuova e diversa, che auspico potrà durare nel prossimo futuro”, ha rimarcato l’assessore Panontin, concordando con i curatori – il soprintendente Corrado Azzollini e il direttore di Villa Manin Antonio Giusa – che nei loro interventi hanno evidenziato la proficua collaborazione istituzionale che ha permesso di allestire un percorso espositivo così ricco e inedito.

Panontin, assessore con delega alla Protezione civile, ha richiamato la forte impronta solidaristica che l’evento tragico del terremoto ha fatto emergere in Friuli Venezia Giulia. “Ha messo in moto le nostre risorse migliori: ricordo spesso ai nostri valorosi volontari della Protezione civile come i fatti estremi consentano di superare le divisioni e i particolarismi e di creare un forte senso di cooperazione tra persone e Istituzioni”.

Volendo dare un seguito concreto alle celebrazioni, la Soprintendenza – ha reso noto Azzollini – è in procinto di sottoscrivere una convenzione proprio con la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per il biennio 2016-2018 per formare squadre di volontari che siano in grado di intervenire in prima emergenza sui Beni culturali mobili in caso di calamità naturale. Durante l’esercitazione internazionale della Protezione civile, prevista per settembre, si assisterà a una prova simulata di intervento.

Infine Panontin ha ricordato come il quarantennale chiuda anche la vera e propria fase della ricostruzione. “Ci sono ancora limitati interventi, che per la loro natura delicata hanno necessitato di tempi più lunghi, ma siamo sulla soglia del traguardo”, ha affermato Panontin, ribadendo come anche i lavori del Castello di Colloredo, “elemento emblematico della ricostruzione, troveranno completamento”.


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