155° UNITA’ D’ITALIA: A TRIESTE CERIMONIA DELL’ALZA BANDIERA

alzabandiera Trieste
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Nel pomeriggio, alle 17.30, sempre in piazza Unità, si terrà la cerimonia dell’ammaina bandiera

La giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera, istituita da una legge dello Stato nel 2012 per celebrare la proclamazione dell’Unità d’Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo del 1861, è stata celebrata oggi, 17 marzo, in piazza Unità d’Italia a Trieste, presenti anche i gonfaloni della Città di Trieste e di Muggia, un picchetto interforze comandato dall’Esercito e composto da militari del III Genio Guastatori di Udine e il coro dell’Associazione Carabinieri di Trieste, che ha eseguito l’inno nazionale.

Tra le autorità locali presenti questa mattina all’alza bandiera solenne: il prefetto Annapaola Porzio, la presidente della giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, la presidente della provincia, Maria Teresa Bassa Poropat e il comandante militare dell’Esercito per il FVG, generale Alessandro Guarisco.

“L’Unita’ nazionale rappresenta un grande tesoro conquistato dalla fede e dalla lotta di generazioni di italiani, che spesso diedero la vita per il compimento dell’Italia come Stato indipendente, libero e democratico. Lungi dall’essere un rigido mantello che copre e appiattisce la Penisola, l’Unità d’Italia è viva perché ha imparato a valorizzare le tante differenze che ne compongono la ricca tessitura culturale, storica, socioeconomica e linguistica”.

Queste le parole della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a margine della cerimonia.

“Il Friuli Venezia Giulia può confermare orgogliosamente i valori dell’Unità nazionale – ha detto la presidente della Regione – e tiene in grande onore i simboli che solennemente la suggellano: l’Inno e la Bandiera tricolore. Il nostro vessillo è sempre alzato sui monumenti che qui ricordano il contributo di sangue offerto alla Patria e alla Libertà, anche oltre la fine del Secondo conflitto mondiale. E la Specialità regionale è il peculiare valore aggiunto di responsabilità con cui la Regione rafforza il senso d’appartenenza”.

Presenti all’alza bandiera solenne anche rappresentanti di associazioni combattentistiche e d’arma e una folta rappresentanza di giovani, capitanati dai ragazzi della scuola elementare Sacro Cuore San Giusto di Trieste con cui la presidente Serracchiani si è intrattenuta fra le bandiere tricolori.

“Il fatto che stamani ci siano tanti bambini – ha commentato la presidente Serracchiani – ritengo sia particolarmente significativo, perché rappresentano il nostro futuro e il fatto che conoscano la Costituzione, l’inno nazionale e la bandiera e che sappiano quanto sia importante tenere unito questo paese, credo sia la lezione più bella”.

“Ultima a ricongiungersi alla Madrepatria nel 1954, anche Trieste – ha affermato ancora la presidente Serracchiani – alza oggi il Tricolore e le note dell’Inno nazionale, proprio nella cornice della sua piazza dedicata all’Unità d’Italia, a ricordare la lunga attesa e l’abbraccio della folla ai fanti e ai marinai della nostra giovane Repubblica. Del calore di quell’abbraccio popolare tengano memoria tutti, cominciando da chi oggi lavora a dimostrare che l’amor patrio dei triestini di allora è ricambiato. Questi valori e questi sentimenti sono la migliore risposta a chi avanza inverosimili teorie sullo status territoriale di Trieste”.

Nel pomeriggio, alle 17.30, sempre in piazza Unità, si terrà la cerimonia dell’ammaina bandiera dove, per il Comune di Trieste, sarà presente il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Carmi.

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